Dopo le ultime sui cromosomi vi riaggiorno con un vecchio post sul corpo di Barr.
A sinistra il cromosoma X. A destra l’Y.
Ogni volta che mostro questa foto, tutte le donne (che hanno 2X) pensano subito “Ah, allora noi siamo più intelligenti dell’uomo” (che ha un X e un Y). Questo solo perché il cromosoma X è molto più grande dell’Y e poi ne hanno due.
Per confutare questa cosa basterebbe guardarsi un dibattito Clinton-Trump, ma per evitare insulti, a ragione, useremo gli studi di Barr le intuizioni scientifiche di Lyon, un ricercatore inglese degli anni ‘60.
Ogni essere umano riceve 2 identici cromosomi da mamma e papà. Di solito sono le uniche cose che non vi rinfacciano mai.
Ora, una donna riceverà 2 X, una per parte, mentre l’uomo una X da mamma e una Y da papà. Qua viene il difficile. La donna, a differenza dell’uomo, avrà dei geni doppioni perché ha 2 volte lo stesso cromosoma X. La cosa potrebbe creare dei grossi problemi: esprimere 2 volte lo stesso concetto, crea confusione. Quindi, per evitare ciò, ogni singola cellula del vostro organismo inattiva uno dei due cromosomi X. L’intuizione di Lyon, infatti, ci dice che dopo 8 giorni dalla fecondazione, ogni cellula, a caso, inattiverà uno dei 2 cromosomi X, così da evitare scompensi di dosaggio.
Il cromosoma inattivato sarà chiamato corpo di Barr, in onore di Murray Barr, il primo scienziato che notò questo “corpo condensato”.
Dunque, la morale della favola è che ogni donna avrà sempre e solo una delle 2 X funzionante e questa sarà stata scelta a caso e per ogni cellula non sarà mai la stessa. Tenetelo bene a mente quando le starete per chiedere di uscire.
Ma quindi, se uno dei due cromosomi X viene reso inattivo, tutto il discorso dei caratteri recessivi e dominanti ?
Io, da non addetto ai lavori, molto semplicisticamente, avevo capito piu o meno cosi’ il concetto di dominanza: un carattere recessivo si manifesta solo se lo hanno entrambi i geni “analoghi”, dei due cromosomi; un carattere dominante si manifesta anche se uno solo dei due geni lo ha.
Per cui se ad esempio il babbo ha un carattere recessivo su un gene del cromosoma X, per dire, a una eventuale figlia femmina lo trasmetterebbe, ma in mancanza dello stesso carattere recessivo sull’X preso dalla mamma, il carattere non si manifesterebbe. A un figlio maschio, invece, NON lo trasmetterebbe proprio, visto che dal babbo prenderebbe l’Y.
Adesso pero’ con questa cosa dei geni inattivi, e soprattutto della disattivazione CASUALE, non mi torna piú niente e sto rimettendo tutto in discussione. Anche perché se il cromosoma Y é fisicamente piú corto, non ci sono abbastanza geni “sovrapponibili” sui due cromosomi.
Quindi probabilmente non avevo capito una beata fava. Per cui: come funziona effettivamente?
(Chiedo scusa per l’ignoranza, la mancanza di terminologia adeguata o l’ingenuita’ delle domande. Sono curioso, ma non ne so praticamente nulla di queste cose)