Il
vero passo in avanti fatto dalla NATO al vertice di Varsavia riguarda il
parziale superamento di un accordo stipulato con la Russia nel 1997, in
cui si stabiliva che l’alleanza atlantica non può mantenere le proprie
truppe da combattimento in modo permanente nei Paesi a est della
Germania, a meno che le condizioni di sicurezza degli Stati alleati non
siano in pericolo. Evidentemente, i rappresentanti dei Paesi
dell’alleanza atlantica considerano cambiate queste condizioni, anche se
si cercherà un compromesso per non far venir meno la validità di
quell’accordo fatto con la Russia. Le truppe stazioneranno in basi
militari considerate temporanee e saranno fatte ruotare di Paese in
Paese: ci saranno truppe britanniche, poi statunitensi, e così via. In
questo modo le zone considerate a rischio rimarranno comunque coperte:
l’idea è quella di avere sempre dei battaglioni in Estonia, Lettonia,
Lituania e Polonia.
Scusate, ma solo a me questa scusa per aggirare il concetto di “base permanente” mi sembra praticamente una dichiarazione di guerra a Putin ?
Il nuovo accordo NATO-UE al vertice di Varsavia – Il Post