Il furetto dai piedi neri è a rischio estinzione,
colpito da un’epidemia di peste silvestre (una malattia trasmessa dalle
pulci dei ratti introdotti sulle navi giunte in California nel 1800) che
ne mina la sopravvivenza futura.Tra le specie in pericolo dal 1967, ne sono rimasti solo 300 esemplari negli Stati Uniti. Per questo lo US Fish and Wildlife Service (FWS) userà la tecnologia, e in particolare i droni, per cercare di salvare questa specie. I droni saranno impiegati per “sganciare” M&M’s coperte di vaccino,
nella speranza che i cani della prateria se ne nutrano. I furetti
infatti sono completamente dipendenti dai cani della prateria, ossia se
ne cibano e ne usano le tane per ripararsi.I cani della prateria sono quindi funzionali al mantenimento della
popolazione del furetto americano. L’operazione “salva furetto” si terrà
nel Montana (per poi passare ad Arizona e Colorado), con i droni che
potranno sparare le M&M’s in tre direzioni simultaneamente.Anche se sarebbe possibile catturare e vaccinare i furetti con
un’iniezione, i funzionari dell’organizzazione hanno avuto difficoltà a
proteggere i cani della prateria su grandi aree. Complicato anche
piazzare il vaccino a piedi su migliaia di acri o spruzzare insetticida
nelle tane per uccidere le pulci.L’opzione del drone si è quindi rivelata più funzionale.
Dai test in laboratorio, tra l’altro, è emerso che i cani della
prateria trovano l’esca deliziosa. “È il modo più veloce e meno costoso
per distribuire il vaccino”, ha spiegato Randy Machett, biologo di FWS.
“Speriamo che questo vaccino orale serva a ridurre i siti infetti e
trattare decine di migliaia di acri all’anno”.