An independent music festival in Cambridgeshire has become the first UK event of its kind to offer people the chance to have their illegal drugs tested to establish their content before they take them.

Secret Garden Party pioneers drugs testing service for festivalgoers | Society | The Guardian

Seems like a good idea.

(via misantropo)

La politica antidroga rivelatasi più efficace per il sottoscritto è effettivamente stata la partecipazione ad Arezzo Wave a fine anni 90. Il mix di potersi procurare di tutto ma vedere anche gli effetti di tutto su tutti, più alcuni banchetti di volontari che informavano e assistevano su bad trip e dintorni mi ha un poco ridimensionato l’animo sperimentatore.
Premio della critica allo spaccino che si era fatto l’insegna in cartoncino “agenzia di viaggi”.
Menzione speciale a quello che ha provato ad entrarci in tenda, e non convinto delle nostre rimostranze ci ha chiesto un po’ triste “ma allora dov’è la mia tenda?”

(via autolesionistra)

Qualcuno ha detto Pistoia Blues ? C’era il tizio che girava tra la gente con la cassettina-espositore con l’assortimento di droghe varie, tipo gli ambulanti in spiaggia.

Quindi, ricapitoliamo:

– Lunedi’ sera dopo il lavoro parto da Pisa per Vicenza, per portare su un pezzo ingombrante, che servira’ per lavoro (un forno).

– Appena arrivo al valico sugli appennini, ormai notte, mi si rompe l’alternatore in galleria, e la luce dei fari comincia a calare. Riesco ad arrivare alla prima uscita grazie alla poca carica residua della batteria, e alla spinta data dall’energia cinetica dei santi che tiro giu’ a moccoli. Mi fermo a dormire nell’unico hotel vicino (sono ormai le 21, i meccanici sono chiusi) con prezzi molto umani & compassionevoli (morite gonfi).

– Martedi’ mattina scende @tsuki-nh da Vicenza, andiamo dal meccanico, lasciamo la mia macchina, travasiamo il forno sulla sua, e puntualmente non c’entra. Ce lo facciamo entrare a suon di moccoli e nocche sbucciate, e lo portiamo su.

– Martedi’ sera arriva un secondo componente tramite corriere, e le misure sono sbagliate. Ci facciamo entrare anche quello a suon di moccoli e mazzate. Poi dicono che le bestemmie sono inutili.

– Mercoledi’ mattina arriva il conto del meccanico: 370 euro per cambiare un alternatore. Ripetute esecuzioni della colonna sonora del blog di kon.

– Mercoledi’ pomeriggio torniamo dal premuroso meccanico a recuperare la macchina. Meccanico che casualmente e’ in prossimita’ dell’uscita dell’autostrada dove e’ appena successo questo:

Una cisterna di gasolio si e’ ribaltata e ha preso fuoco: valico appenninico dell’A1 interrotto. Prendiamo le stradine ripide di montagna, e scavalchiamo il Passo della Futa a suon di moccoli e diluvio. Perche’ si, non erano abbastanza ripide di per se. Serviva anche il temporale.

– Arriviamo dal meccanico, recuperiamo il potente mezzo. Poi @tsuki-nh riparte per Vicenza, io riparto per Pisa. Ovviamente la strada alternativa piu’ breve e’ intasata dai camion e dal traffico deviato dalla A1: 15km di coda. Per cui faccio il giro largo, che mi porta a scendere sopra Firenze, da Fiesole, appena in tempo per finire nell’ingorgo delle 18 dall’aereoporto all’ingresso dell’autostrada.

– Con potenti bestemmie creative riesco a superare anche i pochi km di colonna fino al Viadotto dell’Indiano, per arrivare finalmente all’ingorgo sulla Fi-Pi-Li, preciso preciso in tempo per la colonna da Scandicci a Lastra a Signa delle 18e30, quando tutti escono da lavoro.

– Dice il saggio: con pazienza e tanta vasellina, l’elefante si fa la formichina. Coadiuvo la pazienza con reiterate invocazioni a sfondo religioso, e raggiungo finalmente l’agognata meta.  

Adesso sto progettando un generatore a moccoli da integrare nei guardrail. Prevedo il raggiungimento dell’indipendenza energetica nazionale entro Dicembre.