Oggi é passato a trovarci in ufficio un ex collega.

Se ne é andato ormai da un annetto per trasferirsi in Finlandia con la famiglia (sua moglie é Finlandese).

Mi diceva che il lavoro la é abbastanza tranquillo. Fa 8 ore compresa la pausa pranzo (di mezz’ora), e non gli chiedono quasi mai straordinari. Puo’ entrare e uscire all’orario che preferisce, e non e’ nemmeno oblligato a fare 8 ore ogni giorno. Basta che faccia un tot di ore mensili, puo’ decidere lui come distribuirle. Addirittura ogni mese hanno una tolleranza di 30-40 ore in piu’ o in meno, per cui magari puo’ fare meno ore un mese e recuperarle il mese successivo.

Il lavoro e’ all’incirca lo stesso che faceva qua, e i colleghi sono tutti sono gentili e disponibili. Quando capiscono che non parla finlandese passano all’inglese. A volte fa un po’ fatica a integrarsi, perche’ in inglese alcune sfumature della lingua non riesce a riprodurle. Magari pensa una battuta in italiano, ma quando poi la traduce in inglese perde un po’ di significato, o non suona altrettanto bene. Pero’ tutto sommato si trova molto bene.
Paradossalmente sono tutti talmente gentili, che questo passare sempre all’inglese gli sta impedendo di far pratica col finlandese, che ha iniziato a studiare da poco. Dice che e’ una lingua veramente complessa, ma per fortuna non e’ indispensabile.

Ha comprato casa la, dice che i mutui sono abbastanza accessibili, e ci sono parecchie agevolazioni quando si tratta della prima casa.
I bimbi sono piccoli ancora, ma li sta crescendo da bilingue: lui gli parla italiano, la mamma in finlandese. L’inglese lo impareranno comunque a scuola e nella vita di tutti i giorni.

Il cibo é un po’ un punto dolente, dice che e’ dura abituarsi a una cucina cosi’ diversa; gli ingredienti per cucinare italiano si trovano, ma costano un po’ piu’ cari. La mensa aziendale fa abbastanza schifo, ma nessuno sembra farci caso, ci sono abituati.

Quest’anno fa due mesi di ferie, e ne ha usato uno per tornare a trovare amici e parenti in italia.

Non lo avevo mai visto cosi’ sereno.

E niente. Mi é presa un po’ male.

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