Space Station Research: Observing Earth

nasa:

Each month, we highlight a different research topic on the International Space Station. In April, our focus is how the space station provides a platform for studying the Earth.

You might wonder how a laboratory 250 miles above Earth could help us study and observe our home planet, but the space station actually gives us a unique view of the blue marble we call home.

The space station is part of a fleet of Earth remote-sensing platforms to develop a scientific understanding of Earth’s systems and its response to natural or human-induced changes and to improve prediction of climate, weather and natural hazards. Unlike automated remote-sensing platforms, the space station has a human crew, a low-orbit altitude and orbital parameters that provide variable views and lighting. Crew members have the ability to collect unscheduled data of an unfolding event, like severe weather, using handheld digital cameras.

The Cupola, seen above, is one of the many ways astronauts aboard the space station are able to observe the Earth. This panoramic control tower allows crew members to view and guide operations outside the station, like the station’s robotic arm.

The space station also has an inclined, sun-asynchronous orbit, which means that it travels over 90% of the inhabited surface of the Earth, and allows for the station to pass over ground locations at different times of the day and night. This perspective is different and complimentary to other orbiting satellites.

The space station is also home to a few Earth-observing instruments, including:

The ISS-RapidScat monitors ocean winds for climate research, weather prediction and hurricane science. This vantage point gives scientists the first near-global direct observations of how ocean winds can vary over the course of the day, while adding extra eyes in the tropics and mid-latitudes to track the formation and movement of tropical cyclones.

CATS (Cloud-Aerosol Transport System) is a laser instrument that measures clouds and airborne particles such as pollution, mineral dust and smoke. Improving cloud data allows scientists to create more accurate climate models, which in turn, will improve air quality forecasts and health risk alerts.

In late 2016, we will launch Stratospheric Aerosol and Gas Experiment III (SAGE III). This experiment will measure ozone and other gases in the atmosphere to help scientists assess how the ozone layer is recovering.

Want to observe the Earth from a similar vantage point? You can thanks to our High Definition Earth-Viewing System (HDEV). This experiment is mounted on the exterior of the space station and includes several commercial HD video cameras aimed at the Earth.

Make sure to follow us on Tumblr for your regular dose of space: http://nasa.tumblr.com

sixpenceee:

This very sharp knife is so satisfying to watch. (Source)

Uno dei modi per valutare l’affilatura di una lama, é proprio quello di tagliare un foglio di carta con la lama perpendicolare allo spessore, tenendolo in tensione e facendo un solo movimento continuo. E poi valutare la qualita’ del taglio dai microstrappi residui sui due lembi di carta. Se e’ ben affilato, non ci dovrebbero quasi essere.

masoassai:

ce l’avevo. du’ palle

Ce l’ho ancora. L’ho trovata tanti anni fa in una casa abbandonata. Il proprietario era morto in un qualche incidente stradale parecchi anni prima, e la casa era rimasta chiusa per decine d’anni. Quando gli eredi hanno deciso di svuotarla per ristrutturarla, sembrava una capsula del tempo. Poltrone a uovo anni 70, salotto in stile Mad Men, tappeti con colori forti e forme astratte, pareti bicolori anche nei corridoi, sedie colorate con le zampe d’acciaio, e questa lampada, che stavano buttando perché “ma che te ne fai? e’ brutta come il peccato”.

tsuki-nh:

kon-igi:

sapphiredoves:

king-emare:

Oh shit. I never realized this.

This is a depressing reality every 4th of July.

😦

La scena di ‘Nato il 4 di Luglio’ con Tom Cruise che ha un attacco di stress post-traumatico mentre festeggiano il suo rientro dal Vietnam.

[temo/prevedo una cosa… speriamo di no]

Ricordo ancora un capodanno in piazza con dei soldati americani con cui usciva una mia amica. Ai primi botti sono sbiancati e hanno cominciato a dare di matto, siamo dovute scappare via perchè il più tranquillo aveva un mega attacco di panico.

Estate, laboratori in fiamme e studenti apprendisti stregoni

spaam:

Come ogni estate, puntuale come il caldo torrido del Nebraska, nel nostro laboratorio arrivano giovani studenti per il loro praticantato di 6 settimane.

L’anno scorso abbiamo avuto “il Merda”, studente dell’Ohio che dopo 6 settimane di duro praticantato in lab ha poi trovato lavoro come operaio edile al cantiere di fronte.

Kevin (un nome di fantastia perchè il suo era molto brutto), il G. I. Joe della California fermo alla fase d’apprendimento imitativo.

Guardava quello che facevano gli altri e lo imitava. Tipo usare la mano sinistra perché vedeva me (mancino) e pipettava pure lui con la sinistra nonostante fosse destro.

La studentessa Amish che poi abbiamo deciso di prendere come dottoranda. Con il tempo l’ho conosciuta meglio ed ammetto che è molto brava. Impasta l’agar per le capsule Petri a mano e le estrazioni di proteine le fa con una vecchia ultracentrifuga a pedali della Singer. Segue il protocollo che usava la nonna durante la guerra di secessione. 

Quest’anno, per non farci mancare nulla, come primo studente c’hanno mandato Jimmy Fontana. Ieri, alle 11 del mattino, se n’era già andato. Motivazione ufficiale: si stava annoiando.

Oggi, per evitargli la fine di ieri, l’ho messo a pulire le gabbie dei topi. Dovrebbe finire per il 4 di luglio e se fa il bravo se ne può portare a casa un paio, così li può sparare insieme ai mortaretti per la festa dell’indipendenza.

ellofolle:

gigiopix:

Mi devo trovare un hobby, qualcosa per sfogare tutto lo stress che accumulo sul lavoro e nei rapporti coi miei. Prima era l’andare in moto, ma se ci provo adesso, con la rabbia che ho mi ammazzo alla prima curva.

Mi piacerebbe

qualcosa tipo kick boxe o thai boxe, ma non ho disciplina ne’ costanza, e ho la preparazione fisica d’un tarpone stiacciato sull’aurelia. 
I lego mi calmano molto, ma non me li posso permettere.
I lavoretti in casa non vale la pena di farli su una casa temporanea, che non e’ nemmeno mia.
Viaggiare non si puo’: senza lilleri un si lallera.
Qualsiasi cosa preveda l’uscire di casa restando nei dintorni, mi tocca escluderlo a priori causa presenza genitoriale parecchino invasiva e lesiva per le gonadi (vivono nella casa accanto).

Devo trovare qualcos’altro,
o mi leggerete presto su qualche giornale.

Mai pensato di suonare? Anche musica elettronica, esistono persino dei software gratuiti. L’informatica è già qualcosa che conosci no?

La musica in molti casi è stata la mia salvezza (e non solo la mia)

Rispondo anche a @firewalker: avevo iniziato a suonare il basso, quando avevo 17 anni, ma sono sempre stato una schiappa. Ho abbastanza senso del ritmo, ma mi mancano la disciplina, la costanza, la pazienza. Poi siccome non sento una sega (porto apparecchi acustici), quando suonavo in gruppo con altri amici andavo sempre per i cazzi miei, perche’ non riuscivo distinguere gli altri strumenti. Ed essendo il basso che da il ritmo, gli altri mi venivano dietro, per cui facevo sbagliare tutti. Ogni serata prove finiva a moccoli che neanche la colonna sonora del blog di kon 😀 Poi alla fine ho lasciato perdere 🙂

Per la musica elettronica c’é stato il periodo in cui si cazzeggiava col Cubase in una specie di sala prove (uno scantinato rivestito di cartoni da uova per insonorizzare :D). Mamma mia, mi sembra una vita fa. Comunque, anche li, se uno e’ negato, e’ negato 😀

gnumlab:

kon-igi:

gigiopix:

kon-igi:

gigiopix:

Mi devo trovare un hobby, qualcosa per sfogare tutto lo stress che accumulo sul lavoro e nei rapporti coi miei. Prima era l’andare in moto, ma se ci provo adesso, con la rabbia che ho mi ammazzo alla prima curva.

Mi piacerebbe

qualcosa tipo kick boxe o thai boxe, ma non ho disciplina ne’ costanza, e ho la preparazione fisica d’un tarpone stiacciato sull’aurelia. 
I lego mi calmano molto, ma non me li posso permettere.
I lavoretti in casa non vale la pena di farli su una casa temporanea, che non e’ nemmeno mia.
Viaggiare non si puo’: senza lilleri un si lallera.
Qualsiasi cosa preveda l’uscire di casa restando nei dintorni, mi tocca escluderlo a priori causa presenza genitoriale parecchino invasiva e lesiva per le gonadi (vivono nella casa accanto).

Devo trovare qualcos’altro,
o mi leggerete presto su qualche giornale.

Tiro con la carabina e non sto scherzando.

Ho un brutto rapporto con le armi da fuoco.

Sono cresciuto in una casa piena di doppiette, sovrapposti, carabine, semiautomatici, pistole, armi ad aria compressa da gara, balestre, visori a infrarossi, amplificatori di luce, mirini laser, cannocchiali,
silenziatori fatti in casa coi filtri della moka, misuratori di velocita’ dei proiettili, attrezzi per la ricarica, bilancini di precisione in grani, fornaci per la fusione del piombo, manuali di fochino, coltelli, pugnali, e tutto il repertorio. Le decorazioni in salotto erano moschetti della prima guerra mondiale, teste di cinghiale imbalsamate, o trofei di tirassegno. Ho mosso i primi passi nell’informatica su un pc originariamente comprato solo per far girare un software di calcolo balistico (il Sierra3 per DOS).

Diciamo che anche basta. Non mi piacciono le armi.

I bonsai.

Niente mi rilassa così tanto.

Devi trovare qualcosa di antitetico alla tua vocazione elettronico-informatica.

Io ho scelto i bonsai perché non parlano, non chiedono soldi e non ti chiamano per dire che hanno perso l’autobus.

Sottoscrivo. Rilassano parecchio

Effettivamente sono molti punti a favore, soprattutto il fatto che non parlano 😀 Non so nemmeno da dove cominciare, ma ok, ci pensero’ 🙂