@gigiopix, se hai voglia mi dici che ne pensi? in me “permette di coltivare cibi biologici” è una frase che genera sospetto sommo, ma magari invece no. perché in sé mi parrebbe una ganzata e invece magari è una bojata
Non e’ che sia un esperto eh… Bisognerebbe chiedere a qualche architetto o ingegnere civile. Comunque a prima occhiata, mi vengono subito un po’ di osservazioni:
- I pannelli solari, le eventuali batterie di accumulo, le cisterne, gli impianti, le vetrate, i travi, gli infissi, e tutto il resto tranne le pareti non mi sembra che vengano dai rifiuti. Quindi impatto zero una fava. Costruire quei pannelli solari un impatto ce l’ha avuto, per dire.
- Se si parla di alternativa a una capanna di fango in burkina faso, ok, ma se si parla di alternativa a una casa normale, non so quanta stabilita’ strutturale possano garantire delle pareti fatte con copertoni riempiti di terra. Quanto peso reggono? Posso tirarci su altri piani? Come si comportano in caso di terremoto? Come si comportano in caso di clima costantemente umido/piovoso?
- Le bottiglie di vetro per far passare la luce: non so loro, ma io avevo una stanza con una parete parzialmente in vetromattoni. Era sempre il punto piu’ freddo della casa (pessimo isolamento termico) e sul vetro si formava sempre condensa, che poi colava sul muro, creando non pochi problemi di muffa.
- Le serre che consentono di coltivare cibi biologici. Consentono di coltivare cibi. Punto. Come tutte le serre. Cosa ci coltivi dipende da te.
- La raccolta dell’acqua piovana: lo fa anche la mi nonna, ha una pillina di cemento sotto lo scarico della grondaia, e usa quell’acqua per annaffiare l’orto. Noi recuperiamo pure l’acqua che cade nel piazzale con dei bidoni posti sotto al terrazzamento (viviamo in collina). Non e’ che ci volesse l’architetto americano.
- Il trattamento delle acque reflue: come? In che modo vengono filtrate ? Filtri chimici o meccanici ? Non penso che le piantine del video peschino direttamente nel bottino, no? Sarebbe interessante capire esattamente la sostenibilita’ e la reale autosufficienza del sistema di filtraggio. Perche’ se poi e’ una buca a pietre che filtra gli scarti della biologica attraverso rocce e inerti, di nuovo: la casa della mi’ nonna ce l’ha da 60 anni.
- L’autosufficienza energetica: ma quindi coi soli pannelli solari riescono ad alimentare tutta la casa ? E di notte? Hanno degli accumulatori cosi’ grossi e cosi’ tanti pannelli fotovoltaici da garantire un’autonomia di 24 ore no-stop ? Se si, tanto di cappello. Non pensavo fosse ancora fattibile per un privato.
Non so… tutto sommato mi sembra il solito video da colonna destra di repubblica, che piglia una idea magari anche buona in se, e la esalta come panacea per tutti i mali.
Poi ripeto: sono tutte osservazioni da profano, eh. Magari ho detto un monte di cazzate. Ci vorrebbe qualcuno che si occupa di bioedilizia, per argomentare in modo piu’ solido.
‘Nave da terra’, la casa fatta di pneumatici. Riciclata e a impatto zero






