Referendum costituzionale, ecco come votare se non si è in italia

darknya:

Italiani non iscritti all aire, espatriati per cure mediche, in erasmus o semplicemente in giro volete votare il 4 dicembre senza tornare in italia? Potete farlo!
Anche se il consolato vi rompe il cazzo voi potete impugnare la legge 459 del 2001.
Non accettate il no di gente incompetente o con poca voglia di fare.
Potete votare e non importa se al referendum crocettate si, no, o fate scheda nulla.

Cito mail dal ministero degli interni che ci riconosce il diritto di voto:

“Grazie alla legge la legge 459 del 27 dicembre 2001, come modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52, consente anche ai cittadini italiani, che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, di partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani”.
“Per fare ciò è necessario far pervenire al Comune di iscrizione nelle liste elettorali entro i dieci giorni successivi alla data di pubblicazione del Decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi elettorali una opzione valida per un’unica consultazione.
L’opzione può essere inviata per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al comune anche da persona diversa dall’interessato (nel sito www.indicepa.gov.it sono reperibili gli indirizzi di posta elettronica certificata dei comuni italiani) .
“La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale ”
La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).“

IN BREVE:
– richiesta da inviare al massimo entro il 7 ottobre
– E’ necessario scrivere al proprio comune di residenza la volontà di esercitar il voto dall’estero (un’email è sufficiente), aggiungere documento d’identità, motivazione per cui si è all’estero e numero degli articoli sopra riportato.

Qui potete trovare il modulo da compilare ed inviare al vostro comune per richiedere di votare all’estero per il referendum del 4 Dicembre 2016 :

http://www.listatsipras.eu/wp-content/uploads/2016/09/Mod_Opzione_Voto_Referendum_Cost_Autunno2016_R.pdf

E se avete dubbi contattate il vostro consolato

Reblog per diffusione.

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