Sicché niente, sabato mattina attendevamo consegna di un armadio ikea. Suona il corriere e arrivano i centosette pacchi e pacchettini che auspicabilmente lo compongono. Fra i pacchi c’è un lavandino. Rincorriamo il corriere che sta facendo manovra. Il corriere ne è felice. “Grazie che se no lo dovevamo pagare noi di tasca nostra. Visto che siete stati gentili vi dico che l’armadio è rotto. Me n’ero accorto stamattina ma mi hanno detto di consegnarlo lo stesso. Comunque visto che ormai avete firmato ciaone” [non ha detto proprio così ma il senso era quello]
A seconda più approfondita ispezione due dei pacchi sono danneggiati e i montanti dell’armadio hanno un angolo maciullato. Segue prima chiamata a servizio clienti ikea. “scusate abbiamo i terminali che non funzionano richiamate nel pomeriggio” Segue seconda chiamata a servizio clienti ikea. “tranqui, ve lo cambiamo ma ci voranno almeno 15gg"¹
Passo quindi il pomeriggio che avevo preventivato per il montaggio dell’armadio a ridisporre enormi scatoloni per la casa per agevolare la convivenza fra esseri umani e imballaggi per almeno i prossimi 15gg. Il giorno dopo mentre sistemo altre cose piglio contro viùlentemente a uno dei detti scatoloni. Ovviamente il più pesante e inamovibile. Ovviamente scalzo.
Ora, non me ne vogliano i professionisti del settore, ma le scale che vengono usate negli ospedali per classificare il dolore le trovo inadeguate, da qualche anno ho sviluppato un sistema più preciso e affidabile. Bisogna incanalare il flusso naturale di bestemmie scaturito dall’evento doloroso nei santi del calendario in rigoroso ordine di data². In questo modo si ottiene una scala a 12 gradi con precisione al trentesimo di grado. Ad esempio, il grosso degli incidenti domestici difficilmente supererà Sant’Eulalia di Barcellona (12 febbraio), mentre arrivare a San Pio V (30 aprile) indica un dolore di una certa entità, e una colica renale potrebbe arrivare a Sant’Orsola (in molti sensi) (21 ottobre).
Comunque, verso fine giornata mi rendo conto di essere arrivato ad alcune insinuazioni sull’apparato riproduttivo di Beato Corrado Confalonieri da Piacenza che è un santo che in genere non si raggiunge con lo sbattimento domestico tipico di piede (19 febbraio), decido quindi di togliere il calzino e controllare la situazione, scoprendo che il dito medio³ del piede aveva preso un bel color susina stanca. Una rapida simulazione con un modello matematico mostrava che una gita al traumatologico avrebbe fruttato un “tanto le dita del piede non si ingessano” a fronte di svariate ore di attesa e una certa spesa per la sanità pubblica, decidevo quindi di desistere, tenermi la susina, e documentarmi sulle divinità nordiche per tirare cristoni nella maniera più filologicamente corretta. Freyr usciva già dotato di cinghiale ed è stata scelta obbligata.
¹ comprandolo nuovo dal sito la consegna è di una settimana ² idea datami da un’opera canora di @zkinno di tipo vent’anni fa, ma questa è un’altra storia ³ non so se si chiami medio anche quello del piede, tecnicamente sta in mezzo pure quello quindi chiamiamolo così
Leggo – per fortuna – diversa gente intelligente qua sui tumbli. Me ne rallegro, perché una volta ero come loro: leggevo, capivo quel che leggevo e ne facevo tesoro; leggere mi serviva anche per rimorchiare, perché c’è sempre qualcuna che si fa irretire dall’intelligenza. L’intelligenza è stato il mio cavallo di troia per uscire nottetempo con la mia nerchia devastante e che provoca assuefazione. Ma sto divagando.
Dicevo che mi compiaccio del fatto che esista ancora diversa gente intelligente: gente che è in grado di fare analisi approfondite e di criticare con successo azioni, avvenimenti, pensieri. Mi fa piacere perché io sono stanco, non ce la faccio più a contrastare questa soverchiante marea di cretini che invece vedo laggiù, sotto, ed è ben tempo che lo faccia qualcun altro.
La cosa più preoccupante non è tanto che comincio a dimenticare le cose – quella la prendo come una benedizione – quanto il fatto che comincio a considerare seriamente come praticabile l’idea di ritirarmi in campagna ed essere il più possibile autonomo, se non autarchico.
Dopo che ho visto un video di TEDx sto anche smettendo col porno, ho defollowato tutti i tumbli di tette e culi e oggettivamente sto meglio. Un paio di quei miei ansiolitici naturali verdi in serata e verso mezzanotte mi addormento felice. Dormo come un bambino.
Tantissima solidarietà.
Il mio ideale di vita si sta sempre più spostando dal raggiungere l’eccellenza in ciò che faccio e restare aggiornato sugli sviluppi della tecnologia, all’aprire un agriturismo per turisti muti e non rompicoglioni, in un posto in culo ai lupi e abbastanza lontano dalla civiltà.
Per “abbastanza” intendo che i vicini non devono vedere il fumo del camino.