Leggo – per fortuna – diversa gente intelligente qua sui tumbli. Me ne rallegro, perché una volta ero come loro: leggevo, capivo quel che leggevo e ne facevo tesoro; leggere mi serviva anche per rimorchiare, perché c’è sempre qualcuna che si fa irretire dall’intelligenza. L’intelligenza è stato il mio cavallo di troia per uscire nottetempo con la mia nerchia devastante e che provoca assuefazione. Ma sto divagando.
Dicevo che mi compiaccio del fatto che esista ancora diversa gente intelligente: gente che è in grado di fare analisi approfondite e di criticare con successo azioni, avvenimenti, pensieri. Mi fa piacere perché io sono stanco, non ce la faccio più a contrastare questa soverchiante marea di cretini che invece vedo laggiù, sotto, ed è ben tempo che lo faccia qualcun altro.
La cosa più preoccupante non è tanto che comincio a dimenticare le cose – quella la prendo come una benedizione – quanto il fatto che comincio a considerare seriamente come praticabile l’idea di ritirarmi in campagna ed essere il più possibile autonomo, se non autarchico.
Dopo che ho visto un video di TEDx sto anche smettendo col porno, ho defollowato tutti i tumbli di tette e culi e oggettivamente sto meglio. Un paio di quei miei ansiolitici naturali verdi in serata e verso mezzanotte mi addormento felice. Dormo come un bambino.
Tantissima solidarietà.
Il mio ideale di vita si sta sempre più spostando dal raggiungere l’eccellenza in ciò che faccio e restare aggiornato sugli sviluppi della tecnologia, all’aprire un agriturismo per turisti muti e non rompicoglioni, in un posto in culo ai lupi e abbastanza lontano dalla civiltà.
Per “abbastanza” intendo che i vicini non devono vedere il fumo del camino.