
Ma anche senza bianco e nero eh. Alle superiori ho fatto 3 anni di disegno meccanico, e le aule erano cosi’.
Autocad era ancora un software per DOS, (in realta’ la versione per Windows era uscita da poco, ma era pesante e non tutti i pc riuscivano a farla girare) e bisognava conocere i comandi testuali. Il che scoraggiava molti, prof di disegno compreso, che voleva sempre la versione fatta a mano. Poi il laboratorio di informatica aveva pochi pc scassoni che a malapena riuscivano a far girare Windows, e non bastavano neanche per tutti (bisognava mettersi a coppie)
Per cui un tecnigrafo a testa, e via, disegno a mano. Io ero negato, tra cancellature, fori da compasso (il circoligrafo spesso non ce la faceva), cartigli pallosissimi che ti facevano perdere tempo, tratteggi che non venivano mai abbastanza regolari, curve fatte a cazzo col curvilineo, e quote da riempire col normografo.
Preferivo la pulizia e la flessibilita’ del CAD, e a casa ci mettevo la meta’ del tempo, ma il prof non sentiva ragioni e voleva che lo consegnasi cartaceo come gli altri. Mi ci incazzavo ogni volta.












