Nuovo termostato wireless collegato alla caldaia !

In casa nostra l’unico termostato era al piano terra, e le camere sono al primo piano. Poiche’ al piano terra i termosifoni rimangono chiusi, tale configurazione si traduce in lunghi mesi densi di sofferenza & lamenti da parte di @tsuki-nh (e anche da parte mia che la devo sopporta’).

Vediamo se quest’anno si riesce a superare l’inverno senza traumi.

Microsoft ha una sala ologrammi sperimentale funzionante

Microsoft è in un’ottima posizione nel mercato degli ologrammi e della realtà aumentata grazie a HoloLens, ma sta già pensando alla prossima rivoluzione: rimuovere il visore. In un’intervista con Vodafone, il Chief Envisioning Officer Dave Coplin ha dichiarato:

“ In questa fase il fattore limitante degli ologrammi è il visore. Ci sarà un passo in avanti in cui sarà possibile visualizzare contenuti in realtà aumentata nelle vicinanze immediate – come essere al supermercato e veder comparire le ricette vicino ai prodotti sugli scaffali, ma credo che l’uso di massa di realtà virtuale e realtà aumentata sia ancora molto distante.”

Coplin ha però rivelato che, come altre società che operano nel settore, Microsoft ha una stanza ologrammi funzionante: una sorta di Holodeck, per dirla alla Star Trek, anche se per ora la qualità non è paragonabile a quella che abbiamo visto nell’iconico franchise sci-fi.

“ L’obiettivo finale sono gli ologrammi senza visore. Abbiamo, come altre aziende, prototipi nei nostri laboratori in grado di proiettare oggetti tridimensionali visibili senza visore. Sono complicati, costosi e la risoluzione non è granché, ma è solo l’inizio del viaggio.”

Sembra che ci vorrà ancora del tempo prima che la visione di Microsoft si avveri, ma gli obiettivi sono chiari: l’utente “deve essere in grado di entrare nel mondo digitale ovunque si trovi, prendere il meglio che ha da offrire e usarlo per migliorare la propria esperienza nel mondo reale”.

Microsoft ha una sala ologrammi sperimentale funzionante

La Scozia prepara un nuovo referendum per l’indipendenza dopo Brexit

La Scozia ricomincia dalla Brexit e, seguendo il
copione da lungo tempo annunciato, rilancia le istanze indipendentiste.
La signora first minister di Edimburgo, la nazionalista Nicola
Sturgeon, ha confermato la presentazione, la prossima settimana, del
disegno di legge per organizzare un nuovo referendum sull’addio da
Londra. Il primo passo del processo prevede la cosiddetta
“consultazione” che sarà avviata fra qualche giorno, fase preliminare di
un iter articolato che la leader scozzese ritiene ormai inevitabile.

«Quanto sta accadendo – ha detto alla platea dello Scottish national
party riunito a Glasgow e con riferimento alla Brexit – è un atto di
vandalismo costituzionale. La Scozia a questo punto deve poter
riconsiderare il tema dell’indipendenza e deve poterlo fare prima
dell’uscita della Gran Bretagna dall’Ue. È indispensabile proteggere gli
interessi del nostro Paese».

Parole che confermano la volontà espressa da Nicola Sturgeon, il 24
giugno, quando disse che «visto l’esito della consultazione un secondo
referendum è molto probabile».

 Quel giorno, lo ricordiamo, le urne inglesi avevano votato Brexit,
quelle scozzesi avevano riaffermato la volontà unionista – con Bruxelles
– di lowlands e highlands. Da allora Nicola Sturgeon aveva detto di
voler essere coinvolta nella trattativa con i partners riaffermando il
diritto scozzese di fare scelte diverse da Londra. Il premier britannico
Theresa May non ha concesso molto terreno e Nicola Sturgeon ha
accelerato sulla via della secessione. Il 62% dei cittadini scozzesi, lo
ricordiamo, s’è espresso contro la Brexit mentre su base nazionale è
passata la volontà di divorziare dall’Ue con un risultato complessivo di
52% si e 48% no.

Il primo referendum sull’indipendenza scozzese invece s’era concluso,
nel 2014, con un secco no alla secessione (55%) e allora il contesto
economico sembrava poter premiare le istanze separatiste. Oggi con il
petrolio a valori molto più bassi di allora l’economia scozzese avrebbe
difficoltà a mantenere gli standard attuali una volta rescisso il legame
con Londra. Nonostante su Londra pesi l’incognita della contrazione che
la Brexit produrrà sull’economia globale del Paese.

La Scozia prepara un nuovo referendum per l’indipendenza dopo Brexit

gigiopix:

heresiae:

riacciuffatevi:

https://www.facebook.com/Il-Programmatore-di-Merda-1678841145735867/?hc_ref=NEWSFEED

e quelli che ti scrivono quale parte è dedicata a cosa sono le personcine a cui regalare la cioccolata

Vediamo chi vince la mucca carolina (e’ facile, dai):

float f(float n){
long l; float a,b; const float c=1.5F;
a=n*0.5F; b=n; l=*(long*)&b; l=0x5f3759df-(l>>1); b=*(float*)&l;
b=b*(c-(a*b*b)); b=b*(c-(a*b*b)); b=b*(c-(a*b*b));
return b<0?-b:b;    
}

Commento di @tsuki-nh : “ma se piglio Cianci e lo faccio camminare sulla tastiera, non viene fuori una roba simile ?