Comunque se dovete seguire una nuova serie TV, vi consiglio vivamente Mars, del National Geographic Channel (si trovano sia i torrent che i subs in italiano su itasa).

E’ veramente bellissima. Un misto di serie TV e documentario, l’esplorazione di Marte immaginata con le sole tecnologie GIÀ ESISTENTI OGGI. Molto molto ben fatta e realistica. Il primo episodio mi ha fatto venire la pelle d’oca.

kon-igi:

gigiopix:

Devo trovare un modo di gestire lo stress. Ho pure ricominciato a fumare. Non so, potrei ricominciare anche a farmi le canne. Mi sorprendo sempre piu’ spesso a cercare di avere il controllo su tutto, e a incazzarmi quando non ci riesco. Un bisogno di pianificare le cose che mi sta sfuggendo di mano. Cerco sempre di pensare all’ipotesi peggiore per non farmi trovare impreparato, e cosi’ facendo mi avveleno la vita.

Faccio un pezzo di strada per tornare a casa, e penso a cosa succederebbe se dovessi fare un incidente e distruggere la macchina. Ce la farei a comprarne un’altra usata, per andare a lavoro? O mi dovrei licenziare, e finire sotto un ponte? E la casa? E se tra 6 mesi i miei decidessero di vendere la casa dove vivo adesso? Riuscirei a mantenermi pagando un affitto? E come farei a traslocare? E se dovessi traslocare proprio dopo aver distrutto la macchina? E se mi si rompessero gli apparecchi acustici? Come farei a lavorare senza? E se un domani dovessi avere un figlio, come farei a crescerlo in mezzo a questa instabilita’ ?

Una catena di seghe mentali con un unico filo conduttore: l’insicurezza verso il futuro. La consapevolezza di non avere le spalle coperte, di non avere piu’ tante carte da giocare, di non poter fare affidamento su nessun altro.

Non importa. Ci sono abituato a non poter fare affidamento sugli altri. Ci sono abituato ad arrangiarmi.

Pero’ capitano dei giorni in cui semplicemente non ce la fai. Ti sembra di portare sulle spalle troppo peso, vorresti solo riposarti un attimo. Ti fermi un poco, ti guardi intorno, ma niente, non sai dove appoggiarla tutta quella roba.

E allora fai un sospiro e riparti. Un passo dopo l’altro.

Senza sapere dove cazzo stai andando.

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Caro @gigiopix (sì lo so… suona molto pippone esistenziale. Infatti lo è), sarai pure abituato a fare tutto da solo e a non fare affidamento sugli altri ma essere adulti significa anche accettare la propria fallibilità e l’aiuto delle persone che ti sono accanto.

Nessuno ti ha mai aiutato e hai dovuto sempre fare tutto da solo?

Ok ma forse la lavatrice a cui hai cambiato il motore del cestello, la pulsantiera, la pompa, l’oblò e la guarnizione a un certo punto sarà oltre ogni possibilità di riparazione e di sostituzione e ti dovrai decidere a comprarne una nuova.

Non è un’ammissione di sconfitta ma la consapevolezza che pur essendo ognuno di noi il centro del proprio universo, ogni tanto ci s’ha da spostare le coordinate per includere anche altri.

Una vittoria in solitudine può anche avere un sapore migliore ma se ti fermi ad assaporare ti accorgi che il retrogusto è acre, mentre ogni sconfitta (perché tutti vengono sconfitti, prima o poi), subita con la persona giusta accanto, assume un gusto meno amaro e ti spinge di nuovo verso la caccia.

Mi sono espresso male, non era mancanza di fiducia verso tsuki-nh. Lo so che su lei ci posso contare. E probabilmente e’ anche la cosa più bella che mi sia mai capitata. Se non fosse stato per lei probabilmente non ci sarei nemmeno arrivato a questa eta’. Pero’ non posso nemmeno scaricare tutto su di lei.

Sono cresciuto in una famiglia con una mamma che non si sapeva leva’ un dito dal culo da sola, e il cui concetto di “risolvere un problema” era lagnarsi e trovare qualcuno che lo risolvesse. E ovviamente non era mai colpa sua, c’era sempre qualcun altro su cui scaricare la responsabilità. Babbo invece non chiedeva mai niente a nessuno, si teneva tutto dentro, si faceva carico di tutto, e ci pensava lui.

Sono diventato come lui. E odio profondamente essere cosi’, mi rendo conto anche di peccare spesso di presunzione pensando di poter fare meglio da solo, ma non ci posso fare niente. 30 anni di continue conferme sull’inaffidabilità altrui, e di inculate con la sabbia, non si cancellano in un giorno. L’unica cosa che forse mi distingue da lui, e’ la consapevolezza di avere un carattere di merda. E a volte (non sempre), il saper riconoscere di essere nel torto, e saper chiedere scusa.

Razionalmente, a mente fredda, lo so che nessun uomo e’ un’isola. Solo che razionalmente una sega.

Comunque devo smetterla di scrivere all’una di notte. Che poi escono ‘ste stronzate. Ora scrivo un programmino che blocca la tastiera dalle 23 alle 7 di mattina.

Devo trovare un modo di gestire lo stress. Ho pure ricominciato a fumare. Non so, potrei ricominciare anche a farmi le canne. Mi sorprendo sempre piu’ spesso a cercare di avere il controllo su tutto, e a incazzarmi quando non ci riesco. Un bisogno di pianificare le cose che mi sta sfuggendo di mano. Cerco sempre di pensare all’ipotesi peggiore per non farmi trovare impreparato, e cosi’ facendo mi avveleno la vita.

Faccio un pezzo di strada per tornare a casa, e penso a cosa succederebbe se dovessi fare un incidente e distruggere la macchina. Ce la farei a comprarne un’altra usata, per andare a lavoro? O mi dovrei licenziare, e finire sotto un ponte? E la casa? E se tra 6 mesi i miei decidessero di vendere la casa dove vivo adesso? Riuscirei a mantenermi pagando un affitto? E come farei a traslocare? E se dovessi traslocare proprio dopo aver distrutto la macchina? E se mi si rompessero gli apparecchi acustici? Come farei a lavorare senza? E se un domani dovessi avere un figlio, come farei a crescerlo in mezzo a questa instabilita’ ?

Una catena di seghe mentali con un unico filo conduttore: l’insicurezza verso il futuro. La consapevolezza di non avere le spalle coperte, di non avere piu’ tante carte da giocare, di non poter fare affidamento su nessun altro.

Non importa. Ci sono abituato a non poter fare affidamento sugli altri. Ci sono abituato ad arrangiarmi.

Pero’ capitano dei giorni in cui semplicemente non ce la fai. Ti sembra di portare sulle spalle troppo peso, vorresti solo riposarti un attimo. Ti fermi un poco, ti guardi intorno, ma niente, non sai dove appoggiarla tutta quella roba.

E allora fai un sospiro e riparti. Un passo dopo l’altro.

Senza sapere dove cazzo stai andando.

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Scoperto per caso a Lucca Comics, una delle rare volte che prendo un fumetto mai sentito prima, di un autore sconosciuto, solo perche’ trovo meravigliosa la copertina.

E niente, e’ meraviglioso anche tutto il resto. Una delle migliori graphic novel lette quest’anno.

Mi tocchera’ recuperare tutta la produzione di Toni Bruno.

How Will We Safely Send the First Humans to the Red Planet?

nasa:

We’ve been exploring the Red Planet for over 50 years – Mariner 4 launched on this day (Nov. 28) in 1964 and took the first photos of Mars from space the following summer.

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We first explored the surface 40 years ago (Viking, 1976) and have had a continuous scientific presence on Mars for nearly 20 years, starting with the landing of the Pathfinder lander and Sojourner rover on July 4, 1997.

We currently have three orbiters – MAVEN, MRO and Mars Odyssey – and two rovers – Curiosity and Opportunity – actively exploring Mars.

These robotic explorers have already taught us a lot about the Red Planet, and future missions will teach us even more about how humans can live and work on the surface.

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After sending humans on space exploration missions for the last 50 years, we have gained the experience and knowledge to send the first people to Mars. We are working across all areas to prepare for that historic day and want to share our progress with you. 

Building the ride to Mars: NASA’s Space Launch System.

Our ride to Mars, the Space Launch System, is being built right now to meet the challenges of exploring deep space. When it comes to our journey to Mars and beyond, there are no small steps. Our video series by the same name breaks down those steps to show how SLS will send missions to the Red Planet.

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Living on the Space Station will help humans live safely on Mars.

New crew members of Expedition 50 will soon conduct more than 250 experiments on the International Space Station. More than 2,000 experiments have already been done! 

Experiments in fields such as biology, Earth science, physical sciences and human research are helping us unlock the knowledge needed to enable humans to live in space for long durations. If you missed the recent launch, check out NASA TV for a replay.

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Testing Orion helps crew live and work in space and get home safely.

Scheduled to launch atop the Space Launch System rocket for the first time in 2018, an uncrewed Orion will travel farther into space than any spacecraft built for humans has ever gone before. When Orion returns to Earth, splashing down into the Pacific Ocean, it will take a landing and recovery group to safely return the capsule and crew back to land. A variety of testing on the ground, including to structures and parachutes, is helping make sure Orion can safely carry crew to new destinations in the solar system.

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In late October, this recovery group, including NASA’s Ground Systems Development and Operations Program, the U.S. Navy, U.S. Air Force and contractor employees, completed its fifth successful practice run to recover Orion aboard the USS San Diego. 

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We’re using high resolution imagery from the Mars Reconnaissance Orbiter to learn more about potential landing sites for a human mission.

Who knows what surprises the Red Planet holds?

Our Curiosity Rover has discovered all kinds of interesting Mars features including meteorites. How do you learn more about a meteorite? Zap it with lasers, of course.

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This golf-ball-sized, iron-nickel meteorite was recently found on Mars where ancient lakebed environments once existed. Named “Egg Rock” for the area in which it was found, it is the first meteorite to be examined using a laser-firing spectrometer.

By studying the conditions on Mars with vehicles like Curiosity, scientists are able to help prepare future astronauts to live on Mars.

How do you prepare the tallest rocket ever built for its first launch?

Another important component in successfully launching the Space Launch System rocket and Orion spacecraft on a Journey to Mars is the infrastructure work being done by our Ground Systems Development and Operations Program at Kennedy Space Center.

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While efforts at our Vehicle Assembly Building continue, we hope you’ll be making your plans to join us at the launch pad for the first flight of SLS with Orion in 2018!

Preparing for a human journey to Mars

The next Mars rover will launch in 2020, and will investigate a region of Mars where the ancient environment may have been favorable for microbial life, probing the Martian rocks for evidence of past life. 

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It will collect samples and cache them on the surface for potential return to Earth by a future mission. Mars 2020 will also conduct the first investigation into the usability and availability of Martian resources, including oxygen, in preparation for human missions.

Make sure to follow us on Tumblr for your regular dose of space: http://nasa.tumblr.com