ganfione:

“(tuo figlio) ha aggiornato la sua immagine del profilo”

E’ una foto in bianco e nero e, stranamente per lui che non vuole mai farsi riprendere o fotografare, c’è davvero lui: ha in testa il suo cappello nuovo, al collo una sciarpa e

addosso

una giacca di una taglia più grande, come preferisce adesso, come se crescere fosse così urgente e imminente da non poter farsi trovare impreparato.

Il busto di tre quarti e il collo disteso in una gentile, ulteriore torsione verso sinistra; lo sguardo corrucciato, ma a viso aperto. Anche se l’impronta genetica è quella della famiglia di tua madre, non posso non riconoscere quel naso: quel naso è il mio – e lo sono anche i capelli, anche se nella foto non si vedono.

Ti guardo intensamente, ti riconosco, mi riconosco: un me stesso più giovane e più consapevole di quanto fossi io alla tua età; meno disilluso, di sicuro meno stanco. Stai diventando “grande”, quello sguardo è rivolto al futuro: è incognito e forse fosco, come le nuvole che ti fanno da sfondo, ma non ti fa paura. Sai già che sarà una lotta e ti toccherà prenderne, ma ti senti determinato, solido, pronto.

Vai!

tsuki-nh:

gigiopix:

heresiae:

anonpeggioredelmondo:

ilgiornoinpiu:

Dopo aver letto un post su facebook sulle fisse della gente e pensando all’imminente convivenza, ho riflettuto sulle mie di fisse.
Non riesco a dormire in un letto sfatto, se il lenzuolo non è ben sistemato sotto il materasso e di notte mi si scoprono i piedi potrei pure morire. Perciò devo per forza rifare il letto ogni mattina.I vestiti devono essere sempre piegati ed ordinati, se vedo una maglia, un pantalone, un calzino non piegati devo necessariamente piegarli ed impilarli in modo ordinato, non resisto. (Che poi vale per qualunque altra cosa.)Quando preparo i vestiti da indossare la mattina li ordino in base a come li indosso.Dopo mangiato devo per forza sparecchiare, vedere i piatti sporchi sulla tavola mi dà fastidio. Non deve rimanere del sapone nel chiusino del bidet o del lavandino.Non mangio cose gelatinose tipo budino o simmenthal perché mi fanno senso.Inzuppo i biscotti nel latte caldo solo un po’ alla volta perché se si rompono e affogano nel latte mi fanno schifo come le cose gelatinose di sopra.Appena tolgo i panni dalla lavatrice devo per forza stenderli e appena asciutti, piegarli e sistemarli. Se sono nervosa sono capace di mettere in ordine una casa intera e mettere in ordine mi fa sentire in pace con il mondo.

vieni a casa mia, per favore

c’è una coda? si prende il numeretto?

Uguale uguale a @tsuki-nh proprio. Due gocce d’acqua.

-.-”

Se vuoi trovare l’Eden/Nirvana/Paradiso/Pacechepiùpacenonsipuò vieni pure a casa nostra, io quando sono nervosa rovescio casa (e l’ordine mi mette ansia).

Visto il periodo di merdissima, avrai lavoro fino al 2018.

(vieni da noi, abbiamo i dolcetti!)

did-you-kno:

King Arthur’s legendary ‘sword in the
stone’ might actually exist– in Italy. In
the 12th century, a pious Italian knight
who’d abandoned his ruthless ways had
religious visions and allegedly pushed
his sword into the stone ground, which
“yielded like butter.” A chapel was built
around the sword, which has long been
thought a fake, but recent studies show
it is indeed from the 12th century. Source Source 2 Source 3

La spada nella roccia della Cappella di Montesiepi, dietro l’abbazia di San Galgano, a Chiusdino. In realtá non ha molto a che vedere con Re Artú.

Secondo la leggenda é la spada di San Galgano, un cavaliere medievale che da giovane non faceva altro che ammazzare a destra e a sinistra e tromba’ come un riccio.
Poi un giorno ebbe una visione dell’arcangelo Michele, Dio, e tutti e dodici gli apostoli, che fecero una specie di intervention, dicendogli di darsi una calmatina o gli avrebbero fatto un culo come un paiolo.
Dopo tale illuminazione si placó, si ritiró in eremitaggio, e piantó la spada nella roccia del pavimento di quella cappella, come segno di rinuncia alla violenza.

La gente della zona, grata del fatto che avesse smesso di fa’ il prepotente, lo fece santo, e un po’ d’anni dopo gli dedicó pure l’abbazia che prende il suo nome.

heresiae:

anonpeggioredelmondo:

ilgiornoinpiu:

Dopo aver letto un post su facebook sulle fisse della gente e pensando all’imminente convivenza, ho riflettuto sulle mie di fisse.
Non riesco a dormire in un letto sfatto, se il lenzuolo non è ben sistemato sotto il materasso e di notte mi si scoprono i piedi potrei pure morire. Perciò devo per forza rifare il letto ogni mattina.I vestiti devono essere sempre piegati ed ordinati, se vedo una maglia, un pantalone, un calzino non piegati devo necessariamente piegarli ed impilarli in modo ordinato, non resisto. (Che poi vale per qualunque altra cosa.)Quando preparo i vestiti da indossare la mattina li ordino in base a come li indosso.Dopo mangiato devo per forza sparecchiare, vedere i piatti sporchi sulla tavola mi dà fastidio. Non deve rimanere del sapone nel chiusino del bidet o del lavandino.Non mangio cose gelatinose tipo budino o simmenthal perché mi fanno senso.Inzuppo i biscotti nel latte caldo solo un po’ alla volta perché se si rompono e affogano nel latte mi fanno schifo come le cose gelatinose di sopra.Appena tolgo i panni dalla lavatrice devo per forza stenderli e appena asciutti, piegarli e sistemarli. Se sono nervosa sono capace di mettere in ordine una casa intera e mettere in ordine mi fa sentire in pace con il mondo.

vieni a casa mia, per favore

c’è una coda? si prende il numeretto?

Uguale uguale a @tsuki-nh proprio. Due gocce d’acqua.

buzzetta-e-ruzzo:

gigiopix:

quartodisecolo:

brondybux:

buzzetta-e-ruzzo:

@brondybux @tentochu cercati e ricercati ed alla fine trovati questi benedetti Takoyaki!!! Mangiati a Firenze, buonissimi….non posso immaginare qunto buoni devon essere mangiati in giappone!! Grazie per avermeli fatti conoscere!

E pensa che la parte veramente bella è vederli preparare agli angoli della strada. Non so se mi ripeto, ma spiego: Un omino davanti ad un’enorme lastra di ferro rovente con delle semisfere concave in cui si versa la pastella. a metà cottura, l’omino ci infila il tentacolo di polpo e con un lungo ferro fa ruotare la pastella, creando una sfera. tolti dalla lastra si passa sopra salsa (tipo maionese), Bonito (scaglie di tonno essiccato) e un’altra salsa tipo bbq. E vedi che t manci!

Mi piace pensare che si possano ordinare solo in multipli di otto.

Firenze dove? Dicci il nome del posto !

@gigiopix Ramen Girl in viale Talenti a Firenze

https://it-it.facebook.com/Ramen-Girl-by-Enoteca-LUCE-666661043389963/

Su trip advisor leggo che secondo delle persone è caro… ho pagato circa 24 euro per questo piatto, una vasca di Ramen e birra….quindi affrontabilissimo.

Mentre cercavo il sito ho trovato anche questa immagine della proprietaria che cuoce queste polpettine:

https://www.google.it/maps/uv?hl=it&pb=!1s0x132a573400000001:0x66d40bd51da6793e!2m13!2m2!1i80!2i80!3m1!2i20!16m7!1b1!2m2!1m1!1e1!2m2!1m1!1e3!3m1!7e115!4shttps://picasaweb.google.com/lh/sredir?uname%3D118324410447866298642%26id%3D6286158206170514482%26target%3DPHOTO!5sramen+girl+firenze+-+Cerca+con+Google&imagekey=!1e3!2s-4ConJu1Kn-E/VzzrlUCzRDI/AAAAAAAAA4c/4tpwTEUDQN496pKsX0UkPwc-mg8p0ke4ACJkC&sa=X&ved=0ahUKEwil7dPr66DQAhWCThoKHZevC-MQoioIeTAK

Grazie mille ! Ci faremo un salto al prossimo giro a Firenze 🙂