“(tuo figlio) ha aggiornato la sua immagine del profilo”
E’ una foto in bianco e nero e, stranamente per lui che non vuole mai farsi riprendere o fotografare, c’è davvero lui: ha in testa il suo cappello nuovo, al collo una sciarpa e
addosso
una giacca di una taglia più grande, come preferisce adesso, come se crescere fosse così urgente e imminente da non poter farsi trovare impreparato.
Il busto di tre quarti e il collo disteso in una gentile, ulteriore torsione verso sinistra; lo sguardo corrucciato, ma a viso aperto. Anche se l’impronta genetica è quella della famiglia di tua madre, non posso non riconoscere quel naso: quel naso è il mio – e lo sono anche i capelli, anche se nella foto non si vedono.
Ti guardo intensamente, ti riconosco, mi riconosco: un me stesso più giovane e più consapevole di quanto fossi io alla tua età; meno disilluso, di sicuro meno stanco. Stai diventando “grande”, quello sguardo è rivolto al futuro: è incognito e forse fosco, come le nuvole che ti fanno da sfondo, ma non ti fa paura. Sai già che sarà una lotta e ti toccherà prenderne, ma ti senti determinato, solido, pronto.
Vai!