La mia personalissima classifica di Lucca Comics 2016

  • Premio per la divulgazione scientifica  a quello che faceva il cosplay di Alberto Angela, con tanto di cartello “io divulgo forte”.
  • Premio per la cura del dettaglio all’Indiana Jones con la borsa del Mondo Convenienza.
  • Premio eleganza ai cinque Power Rangers in calzamaglia elasticizzata e attillatissima, col marsupio davanti per coprirsi la sagoma della fava. Si intravedevano comunque le palle, sotto al marsupio.
  • Premio “50 sfumature di grigio” al Merlino col gufetto Anacleto impalato sul bastone da mago. Tonfa, nel baugigi. O vediamo se la prossima volta si cheta.
  • Premio ergonomia al Morpheus di Matrix, con gli occhialini da naso senza aste, che ogni tre passi gli cascavano.
  • Premio “troll of the year” ai testimoni di Geova col banchino davanti alla stazione. Non ho capito se fossero veri o dei cosplay, ma erano epici comunque: Nel primo caso per l’accurata selezione della location e del target di clientela, nel secondo per il realismo.
  • Premio per il miglior modo di evitare le file ai padiglioni, alla coppia con la tizia vestita da Cappuccetto Rosso, e il partner vestito da vero cacciatore (con tanto di giubbino mimetico con la carniera dietro), e un VERO lupo al guinzaglio. Enorme. Bellissmo veramente. Ma magari visto da lontano.
  • Premio per il migliore phisique du rôle al signore sui 60 con la barba bianca, vestito da pirata, con un pappagallo blu enorme, ammaestrato e non legato, che giocava con lui saltellandogli intorno.
  • Premio per l’elettrotecnica applicata al tizio con le lucine di natale incollate sulla maglia (cosplay della parete di Stranger Things).
  • Premio per il miglior costume di gruppo alla squadra di Mario, Luigi, Principessa Peach e compagnia bella, con delle automobiline illuminate a led addosso, che correvano sulle mura facendo lo slalom tra la gente (cosplay di Super Mario Kart).

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