heresiae:

a me sta cosa che siamo tutti lì con il fiato sospeso a vedere se gli americani ce la faranno a sputtanarci definitivamente tutti quanti (di nuovo), mi sta in culo in una maniera tale che se potessi mi sarei già trasferita su qualche colonia spaziale e a quest’ora sarei a farvi marameo da lassù e pigliarvi per il culo per la futilità del tutto.

A quanto pare non sei l’unica.

cose che le persone non hanno ancora capito dei viaggi in treno

heresiae:

thec8h10n4o2:

heresiae:

– Se non lasciate scendere prima di salire, prima o poi si rimane tutti imbottigliati. Stare tra i piedi di chi sta faticando per scendere non è simpatico. Quello che è simpatico invece è aiutare chi è visibilmente in difficoltà a scaricare il bagaglio.
– Appena scesi dal treno non fermatevi di botto davanti alla porta per tirare sul il manico del trolley, sistemarvi la giacca e la borsa, guardarvi in giro, stiracchiarvi. Fate tre passi in più e lasciate libero il passaggio.
– Il capotreno vi vede, vede tutto il treno. Se vede che davanti a una porta c’è ancora traffico di gente non fischia la partenza, fidatevi. Se poi gli fate segno di aspettare perché avete appena traslocato casa e dovete scaricare 18 bagagli, lui aspetta. Sul serio.
– Se avete il posto prenotato che fretta avete? Non c’è un premio per chi arriva prima a sedersi come il gioco delle sedie. Asfaltare la gente che sta cercando di di sistemare il proprio bagaglio non vi farà vincere la stima dei compagni di viaggio.
– Sui treni con i posti prenotati di solito è indicato alle porte quale range di numeri ci sono da quel lato. Salite dal vostro ed eviterete di dovervi fare tutta la carrozza. Vi dirò di più, ora indicano anche il numero delle carrozze direttamente sul binario. A meno che non siate arrivati al limite della partenza non fatevi tutto il treno.
– Lo spazio tra due sedili messi di schiena È un posto per i bagagli. Non mettete il vostro valigione di fianco a voi a occupare il corridoio o gli altri 3 sedili. Sì è per terra. È una valigia, può sopportare di stare per terra.
– Solitamente, tutti i posti in terra dovrebbero essere lasciati a chi ha bagagli pesanti o molto ingombranti. Il vostro mini trolley potete fare la fatica di sollevarlo e metterlo su una rastrelliera. Questo include anche la rastrelliera a inizio vagone.
– Non vi serve lo spazio di manovra per mettere e togliere un trolley. Mettetelo attaccato a quello vicino. Non prenderete malattie ve lo giuro.
– La giacca la dovete mettere sopra il vostro bagaglio, non di fianco a occupare il posto di un bagaglio, non nei giorni festivi in cui il treno è pieno zeppo comunque. Quando è vuoto fate un po’ quel cazzo che volete.
– I sacchetti dello shopping possono stare sulla rastrelliera, non in mezzo alle gambe vostre e del vostro dirimpettaio. Il treno è già stretto così. La borsa deve starvi sulle ginocchia. Il viaggio nei posti in economica e sui regionali è abbastanza scomodo così com’è senza che ci mettiate anche voi e ridurre il poso spazio disponibile.
– Se il biglietto dice che il vostro posto è sul corridoio significa che dovete stare sul corridoio. Non fate affidamento sul fatto che siete vecchiarelli e schivi e vi potrebbe capitare una giovinastra più interessata a guardare Netflix che il panorama. Se quel giorno non fossi stata in vena vi avrei fatto spostare. L’infografica è molto chiara a proposito, non guardateci come se aveste ragione voi. Non l’avete.
– Se siete su un regionale già pieno e siete in 28, non troverete un vagone vuoto solo per voi. Dividetevi e fate una chat di gruppo su Whatsapp. La prossima volta arrivate mezz’ora prima.
– Se avete messo il vostro trolley proprio sul supporto centrale della rastrelliera perché vi dava noia spostare un po’ i bagagli accanto per ottenere i 5cm di spazio in più per farcelo stare, poi non stupitevi se cade alla prima curva. E alla seconda (per la cronaca, un trolley in testa o su una spalla fa male). Sappiate che quando vi alzerete per portarlo via (perché non siete stati voi ad alzarvi per prenderlo al volo e metterlo a posto) verrete guardati con biasimo da tutto il vagone.

@_@ Quanto buonsenso, quanta logica!! Hai mai fatto la pendolare con le diligenze delle ferroviedellostatomerda? Da noi la mattina alle 7.09 era cosi

il pendolarismo in treno me lo sono sempre immaginata come un girone accessorio dell’inferno, una roba che sarebbe sfuggita persino alla perfidia degli scrittori biblici.
i viaggi di piacere però non devono diventare un inferno simile solo perché utilizzano lo stesso mezzo di locomozione. con un minimo di civiltà in più possono rimanere dei viaggi di piacere.
il che significa che anche gli studenti fuori sede con le lasagne di mammà in valigia, devono mettere quei cazzo di mattoni sotto i sedili e non me ne frega niente se gli si sversa il sugo sui vestiti che la stessa gli ha stirato di fresco. imparino a farsi le cose da soli che il loro mattone non è più speciale di quello degli altri e non si merita di occupare due sedili solo lui.

Mi hai fatto venire in mente un vecchio post di parecchi anni fa, quando ancora facevo il pendolare tutte le mattine per andare all’universitá, quando Lost era appena iniziato, Tumblr ancora non esisteva, i blog erano nati relativamente da poco, e in italia aveva preso piede Splinder.

Lo copincollo:

Vorrei spezzare una lancia in favore di Trenitalia, ultimamente sempre maltrattata e oltremodo ingiustamente vilipesa.
Questa mattina, forte delle esperienze della settimana scorsa, in cui il
treno arrivava e partiva persino in anticipo e quasi mi lasciava a
piedi, sono arrivato in anticipo pure io. Ovviamente il mio treno aveva
20 minuti di ritardo, ma per fortuna (destino? fato?) il treno
precedente aveva piu’ di mezz’ora di ritardo, cosi’ siamo arrivati
praticamente nello stesso istante.
Il gentilissimo controllore, persona umana & compassionevole, mi ha
atteso cortesemente sulla porta, per poi chiudermela in faccia appena
mettevo il piede sullo scalino, lasciandomi lo zaino incastrato nelle
ante scorrevoli. Sempre la solita fortuna vuolse pero’ che le porte dei
treni mattutini fossero, come al solito, perlopiu’ rotte e scassate,
consentendomi di riaprir la suddetta con uno strattone e di completare
il relativamente semplice processo di entrata.
Iniziava cosi’ l’avventura della ricerca del leggendario posto a sedere.
La prima carrozza, pulitissima e quasi del tutto vuota, aveva il solo
difetto di avere il riscaldamento spento, obbligando i malcapitati
visitatori a accelerare il passo, onde evitare il congelamento
istantaneo.
Nella carrozza successiva il riscaldamento era in piena efficienza,
anche se per un tragico destino i finestrini bloccati aperti (notare la
scritta sul vetro: “finestrino bloccato, carrozza condizionata”) ne
vanificavano tutto l’effetto.
La terza carrozza, perfettamente funzionale, aveva soltanto la porta
rotta, e considerata la vicinanza del cesso di bordo (naturalmente senza
porta) era pervasa dai deliziosi effluvi che da esso fuoriuscivano,
impregnando perfino i sedili, lindi e puliti come non mai.
La quarta carrozza, non aveva niente che non adasse, ma ahime’ il vetro
della porta mancava, e le odorose fragranze della carrozza precedente si
propagavano impetuose nell’aire, reclamando il loro territorio.
Proseguendo, incappai con grande mia sorpresa in una carrozza quasi
perfetta, il cui unico posto vuoto era naturalmente quello con i residui
semifossilizzati di un BigMac con ketchup e senza maionese,
armoniosamente sparsi tra sedili e pavimento.
Ecco infine nella sesta carrozza (oh gaudio, oh giubilo) un posto
perfetto e libero. Potro’ finalmente posare le mie stanche membra per i 5
minuti che restano prima dell’arrivo a Lucca, dove dovro’ cambiare
treno, e ricominciare l’Avventura.
Ma ahime’, illuso forse dall’inaspettata conquista, avevo sottovalutato
l’ultimo ostacolo: le famigerate porte bloccate. Particolarmente subdole
quelle senza cartelli ne’ avvisi, che rischiano di farti restare a
bordo mentre cerchi, con forza sovrumana, di scardinare il classico
maniglione blu.
Ebbene, signori e signore, spero con tale dettagliata esposizione, di
avervi persuaso della elevata qualita’ del servizio che tale azienda
offre. Per la modica cifra di 50 euro, potrete usufruire per un intero
mese di un corso sopravvivenza a cadenza diaria, che vi consentira’,
oltre a un considerevole risparmio su palestre, corsi di arti marziali,
e/o difesa personale, di uscire temprati e carichi per affrontare il
resto della giornata con forza e vigore.
Altro che Lost!
Viaggia anche tu con Trenitalia, la tua avventura quotidiana!

10 “Out of This World” Facts About the James Webb Space Telescope

nasa:

Wouldn’t it be neat to see a period of the universe’s history that we’ve never seen before? That’s exactly what the James Webb Space Telescope (JWST) will be able to do…plus more!

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Specifically, Webb will see the first objects that formed as the universe cooled down after the Big Bang. We don’t know exactly when the universe made the first stars and galaxies – or how for that matter. That is what we are building Webb to help answer.

Here are 10 awesome facts about this next generation space telescope:

1. The James Webb Space Telescope is the world’s largest and next premier space observatory. It will extend the discoveries of the Hubble Space telescope and observe the birthplaces of stars, galaxies, planets and life over billions of years.

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2. It is named after James Webb, NASA’s second administrator and champion of our science.

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3. At 3 stories high and the size of a tennis court, it will be 100 times more powerful than Hubble!

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4. It is so big that it has to fold origami-style to fit in the rocket, which is only 5.4 meters wide…And then it will unfurl, segment by segment, once in space.

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5. The telescope will observe infrared light with unprecedented sensitivity. It will see the first galaxies born after the Big Bang over 13.5 billion years ago.

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6. Webb’s infrared cameras are so sensitive they must be shielded from light from the sun, Earth, and moon. The 5-layer sunshield is like having sunblock of SPF 1 million.

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7. Webb will orbit the sun 1 million miles from Earth, where the telescope will operate at temperatures below -390 F (-235 C).

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8. Webb’s mirrors are coated with a super thin layer of gold only about 1000 atoms thick to optimize their reflectivity in the infrared.

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9. Webb will launch from French Guiana in 2018. It is launched near the equator because the faster spin of Earth there gives the rocket an extra push.

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10. Webb is an international mission, with contributions from the European Space Agency and Canadian Space Agency. Once operational, scientists from all over the world will be able to use Webb to explore our solar system, planets outside our solar system, stars and galaxies.

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