aidn:
why do bus timetables even exist they might as well have no times and just the words “good luck” on them instead
voi non sapete le mie domeniche (quando non passa il mio adorato trenino della suburbana sempre puntuale come il ciclo in vacanza e nuovo e pulito e oddio è bellissimo poi io abito vicino la stazione quindi mi porta sotto casa praticamente, lo amo) passate da sola in una stradina di provincia dalle 7 alle 9 al buio invernale ad aspettare un bus che dovrebbe passare al quarto dopo le 7. una volta sotto la pioggia ero così abbattuta che ho chiamato il centralino di quei ladri maledetti dei trasporti e ho detto “buonasera, sono sempre io, come ogni domenica a quest’ora. di solito vi urlo e bestemmio contro ma questa non ce la faccio, sono stanca, mi tiene semplicemente compagnia fino a che va via? tanto chiudete tra un quarto d’ora e io sono qua da sola”
le scuse sono le solite: “a vignola c’è una festa” (socci, ma che movida avete a vignola??? #livinlavidaloca proprio) o è rotto il bus. sempre. un’alternanza delle due da agosto, quando ho iniziato a lavorare fissa in questo punto vendita. io sospetto che lo facciano apposta a mettere meno bus in giro, per risparmiare.
il top fu quella volta che dopo due ore arriva, dopo avere saltato due corse (già di base una all’ora), e poi ci abbandona nel buio in una stradina di casalecchio. “vedete se passa qualcos’altro da qui, ciao”. almeno quella sera ero con due colleghe e di tre teste ne abbiamo fatta una quindi poi ce l’abbiamo fatta a tornare a casa. MA ALLE 10 DI SERA. DALLE 7 CHE SIAMO USCITE. DI DOMENICA. DOPO 8 ORE IN PIEDI E UNA SETTIMANA ALLE SPALLE E IL GIORNO DOPO DI NUOVO A LAVORO ALLE 9.
QUINDI CAPITE COSA PROVO QUANDO LEGGO QUESTO POST.
Mi ricordi @tsuki-nh quando piglia il caffe’. No ok, anche quando non lo piglia.