Ricordo soprattutto l’estate del 97, che avevo sette anni e nessun programma.
Fumetti, la radio che parlava per ore con le hit estive, in giro in bicicletta con gli amici e l’estathè, odore di grano mietuto e il cocomero a bagno nella bacinella all’ombra.
Serate in cortile che si accendeva di lucciole, mia cugina Martina mi diceva che “se catturi due lucciole e le metti sotto ad un bicchiere, il giorno dopo ti ci ritrovi 500lire”
Ma io il giorno dopo ci trovavo solo i cadaveri.
A fine cena ascoltavo al margine dei discorsi degli adulti, mentre le zanzare mi spolpavano e Federico si sbucciava le ginocchia
Io c’avevo le lucciole lucchesi, più di 50 lire non hanno mai lasciato sotto al bicchiere.