PRND

kon-igi:

kon-igi:

PoRcoNeDiddio! è esattamente l’espressione che è fiorita sulle mie labbra quando ieri sera ricevo l’ennesima macchina sostitutiva per il mio fuoristrada in riparazione (probabilmente lo sta riforgiando da capo pezzo per pezzo).
Siccome il mio meccanico non si fa mai mancare niente, mi dà una roba coreana enorme con il nome di una bestia mitologica.
Ci salgo sopra e penso fra me e me – Perché i coreani devono fare i pedali della frizione così grossi? – In ogni caso accendo la macchina… che in un solo attimo parte da sola. Bestemmio e annaspo col piede alla ricerca del freno CHE NON C’E’, DIO VIGLIACCO ASSERPENTATO DELLA MADONNA CINGHIALA IN UN TRITACARNE!
Monto sopra un marciapiede prima di riuscire a togliere la chiave e sussurro pacatamente tra me e me: MALEDETTI COREANI DI MERDA.
Guardo sotto il cruscotto e sì, hanno rubato il freno però in compenso hanno fatto una frizione grossa come un piatto da pizza…poi lo sguardo mi cade sul cambio e sulla formula magica stampigliata sopra, il nome di uno di quei demoni della mitologia orientale, di quelli tipo che scorticano i neonati o ingravidano le vergini con uova di rospo: PRND.

Ed improvvisamente mi torna in mente un film in cui Bruce Willis, durante un inseguimento in macchina, dice a Samuell Jackson: – SE VOGLIAMO RAGGIUNGERLI VEDI DI DISATTIVARE L’ABS CHE PURTROPPO  IL CAMBIO AUTOMATICO CE LO DOBBIAMO TENERE! – 
Il cambio automatico…
Il merdosissimo cambio automatico di quegli inetti statunitensi che si inventano splendidi inseguimenti in macchina usando quelle europee.
Riaccendo la macchina tenendo la frizione premuta…– Aspetta, quella non è la frizione…non c’è la frizione col cambio automatico…allora il piatto da pizza deve essere il freno. Ma lo devo premere con la destra o con la sinistra? – Guardo il cambio impostato sulla P – Vorrà dire Prima? No, ci sarebbe una F…aspetta! Forse hanno scritto PHIRST! No, insomma…tanto la macchina non si muove. – Metto sulla R e la macchina schizza indietro – DIO LADRISSIMO DI GESU’ TASSELLATO A PRESSIONE! – Premo il freno con la sinistra e lascio tre chili di polverina pneumatica sulla strada.
No, non ci siamo, maledetti loro e la fissazione di volersi sempre distinguere con i loro merdosi sistemi di misurazione con la logica perversa che ha portato alla creazione del cambio automatico!
Poi vedo la D e cala su di me la certezza che voglia dire ’DIAMOCI ‘NA MOSSA!’ la inserisco e la macchina si muove – CHE BELLO LA MACCHINA CON IL CAMBIO AUTOMATICO, SONO AMERICANO ANCH’IO!’ –
E poi premo vigorosamente la frizione per mettere in seconda.
In rapida successione avvengono queste cose:
1- Tutti gli oggetti non fissati all’interno dell’abitacolo ricevono una spinta cinetica inerziale che li spara contro il vetro ad una velocità di 180 km/h
2 – La cintura di sicurezza mi sposta di 20 cm la clavicola sinistra nella trachea e mi pratica un piacevole massaggio intestinale grazie al quale rimarrò stitico per cinque settimane.
3 – Lascio 27 metri di pneumatici sulla strada provinciale.
4 – Satana in persona sale a congratularsi per la fantasia con cui apostrofo il suo arcinemico.

Metto le quattro frecce, ricompongo la mia faccia tra lo spastico e l’agghiacciato e mi rimetto in marcia – Non premere il piatto da pizza per cambiare la marcia – ripeto come un mantra – Le marce si cambiano da sole. Non premere il freno con la sinistra ma usa la destra, anzi, incastra il piede sinistro sotto il sedile così non cadi in tentazione. Tieni la mano lontana dal cambio, tanto non ti serve perché perché è automatico… – Mentre penso e ripeto queste cose vedo che ho un lentissimo camion davanti che mi rallenta notevolmente. – SUPERALO! – Dice la voce che conosco bene, quella che di solito mi suggerisce di fermarmi ad aiutare i vecchi di merda con la 126 in panne. – SUPERALO CHE TANTO LA MACCHINA CHE STA ARRIVANDO SULL’ALTRA CORSIA E’ LONTANA E CE LA FAI BENISSIMO! 
Naturalmente sorpasso.
Cioè, comincio a sorpassare, poi il cambio automatico decide di passare dalla seconda alla quinta e, come posso spiegarvi, mi trovo ad affiancarmi delicatamente al camion come se fossimo nella stagione degli amori, con una velocità ed un potere di accelerazioni pari ad una tiepida scoreggia di un canarino.
In un attimo mi vedo seppellito assieme al blocco di ferro compresso della macchina da cui non sono riusciti ad estrarmi, vedo la mia famiglia piangere e dichiarare guerra a tutte e due le coree, non sapendo bene quale delle due avesse prodotto la macchina.
Probabilmente deve essere intervenuto Yoda che ha sollevato la macchina con La Forza, oppure qualcuno ha aperto un Portale, fatto sta che ci ritroviamo illesi (io e quella puttana della macchina) sul bordo della strada, il pomolo del cambio automatico in mano (sto digitando sulla tastiera con quello perché non riesco ad aprire le dita) ed il piede avvolto attorno alla frenizione (d’ora in avanti esigo venga chiamata così).
Kim Jong-un avrebbe approvato le mie successive esternazioni di politica estera e commerciale.

Ecco, sì… bestemmie direttamente dal sistema extrpiramidale: uscivano senza che io mi sforzassi a pensarle.

Al prossimo giro il meccanico ti dara’ una macchina con cambio automatico E GUIDA A DESTRA. Sta palesemente cercando di eliminarti per tenersi il fuoristrada 😀

Cliente: Ciao Noa, avremmo scelto la bozza 3
Brondy: Perfetto
Cliente: Però volevamo sapere, ma poi viene animata come la vediamo?
Brondy: Animata? in che senso?
Cliente: quando apriamo il file vediamo che prima compare la neve, poi gli addobbi e alla fine le scritte:
Brondy: Ma no, è che è un file pesante e quando lo si apre carica i vari livelli e poi alla fine ti fa vedere l’immagine finale.
Cliente: ah, meno male, perchè a noi non piaceva animata.
Brondy: Gentile cliente, è un biglietto d’auguri stampato. Come faccio a stamparglielo animato? (Ma ti droghi porco il tuo signore?)

kon-igi:

Uno dedica ogni momento della propria esistenza a salvare le vite altrui con abnegazione e sprezzo del pericolo e questa e la ricompensa che ti colpisce al cuore con la forza di mille falci grondanti veleno rovente.

Se fossi stato ai tempi d’oro del Megaodio avrei rilanciato con questo cartello:

CARA VICINA DI CASA DEL PAZIENTE NOVANTOTTENNE: LE CARAMELLE LE HO RUBATE IO QUESTA NOTTE QUANDO LA SORVEGLIANZA DELLA CIA SI È ALLENTATA, DAL MOMENTO CHE PROVO UN MASOCHISTICO PIACERE NEL PRIVARMI DELLA GIOIA DI VEDERE UN PAZIENTE DIABETICO E DISFAGICO MORIRE DI COME IPERGLICEMICO CON UNA CARAMELLA INCASTRATA IN TRACHEA. COMUNQUE CON DELLE SCHIFOSISSIME CARAMELLE DEL LIDL NON RIUSCIRÀ MAI A FARSI INCLUDERE NEL TESTAMENTO.

…ma adesso sono un Kon-igi diverso e queste cose le faccio solo nella testa, così

Giusto a titolo informativo: come si esce dalla fase del megaodio? Perché vorrei cercare di, non dico provare più empatia verso il prossimo, ma almeno evitare di finire in galera, diciamo. Specie nei lunedì mattina come questo.

tsuki-nh:

kon-igi:

did-you-kno:

There’s a song that’s been proven
to reduce anxiety by 65%. It’s called
Weightless by Macaroni Union, and it
was specifically designed to slow your
heart rate, reduce blood pressure, and
lower cortisol levels. It’s so effective
that it’s dangerous to drive while
listening to it because it
can make you drowsy. Source Source 2 Source 3

Questo lo salvo qua ma non per me, ché mi addormento pure con un fresatore col parkinson che mi taglia lamiere accanto al letto.

@gigiopix vuole metterla in loop in filodiffusione in casa nostra.

Come glielo dico che mi mette un po’ ansia?

Capisci che e’ un caso perso, quando la canzone contro l’ansia, le mette ansia.

Assemblea di Condominio

masuoka:

Sabato, ore 9: convocata l’assemblea di Condominio. Si preannuncia l’ennesima epica rottura di coglioni, ma tant’è: beviamo l’amaro calice.
Anche stavolta mi hanno incastrato e mi tocca fare il Presidente. Ecco qualche stralcio della discussione odierna.

Ore 9: puntuale, come sempre, arriva il Sig. Evaristo del Secondo Piano. Come sempre, porta con sé un mazzo di deleghe. Come sempre, se le è firmate da solo. Come sempre, gli diciamo che così non valgono una mazza. Come sempre, ci ha provato… (Segretario, strappi queste deleghe. Grazie)

Ore 9.10: arriva il Sig. Gino del Primo Piano e prende posto in ultima fila.

Ore 9.15: arriva la Sig.ra Maria del Piano Terra che esclama “oh, cercamo de fa’ presto che c’ho l’arrosto in forno!”

Ore 9.20: conta dei presenti. Maggioranza? C’è. Millesimi? Ci sono. Si aprano le ostilità.

Si prospetta una seduta turbolenta. Da qualche tempo, si è formato un gruppo di condomini che alimenta la fronda nei confronti dell’Amministratore (l’establishment…). Una specie di Movimento 5 Scale, insomma…

Primo punto all’ordine del giorno: “Approvazione del bilancio consuntivo e preventivo″. Prende la parola il Sig. Bernardo del piano terra (nonché leader del Movimento 5 Scale):

– Qui ce sta scritto che per la cancelleria dovevamo spende’ 100 euri e invece n’amo spesi 46. Ando’ so annati a fini’ gli altri 54???

– Guardi che quello è il preventivo. Abbiamo speso meno, quindi abbiamo rispamiato.


Eh? Ma dove so’ finiti? Eh? IL CONDOMINIO DEVONO SAPERE!!!1!!1!!

Seguono 28 minuti di discussione sul concetto di preventivo, consuntivo, le operazioni con l’addizione e la sottrazione. Le tabelline le facciamo la prossima volta. (Segretario, metta a verbale, grazie)

Ore 10:
il Sig. Gino del Primo Piano

si abbiocca.

Prende la parola il Sig. Osvaldo, per ricordare che lui vive in questo condominio dal 1977, ossia da quando è stato costruito e ne ripercorre “brevemente” la storia. La disperazione si dipinge sul volto di tutti noi: temevamo questa dissertazione e ora sappiamo che non andremo a casa presto neanche stavolta.
Quando siamo arrivati al racconto della ritirata del Don, approfitto di un momento di commozione del Sig. Osvaldo (il ricordo della contadina
Svetlana Feodorovna, che lo sfamò durante il periglioso ripiegamento) per riprendere il controllo dell’assemblea e passare al punto successivo.
(Segretario, che cazzo sta mettendo a verbale? si crede Rigoni Stern?)

Ore 10.27:
il Sig. Gino del Primo Piano, in empatia col racconto di cui sopra, adesso… russa.

Ore 10:28: la Sig.ra Maria del Piano Terra abbandona l’assemblea perché “n’altro po’ e me se bbrucia l’arrosto, oh”. (No Segretario, non lo metta a verbale, grazie)

Altro punto: rimozione del locale caldaia. La discussione nuovamente si infiamma (ahahah, locale caldaia – si infiamma: buona questa, peccato che l’ho sprecata così). Con l’avvento del riscaldamento autonomo, il locale è caduto ormai in disuso: non se ne capiscè l’utilità ed è solo un costo per tutti. Insomma, abbiamo trovato finalmente dove sta il CNEL.
18 minuti di battibecchi, ma non se ne viene a capo. Decisione rinviata alla prossima assemblea.
(Segretario, metta a verbale, grazie)

Ore 10.50:
il Sig. Gino del Primo Piano dorme profondamente.

Varie ed eventuali. Pende la parola il Sig. Augusto del Piano Terra. Dice che ha messo a spese sue un lampione nel vialetto del parcheggio e ora vuole rimborsate le spese.

– E a te chi te l’ha detto de fa’ sta cosa?

– Oh, guarda che serviva. L’altr’anno una signora è caduta popo lì!

– Una signora? Ma se era tua moglie!

– E che voresti di’? Che mi moglie non è una Signora? Ohhhh…

Seguono 12 minuiti di scazzi e rinfacci indietro nel tempo fino agli Oriazi e Curiazi.
Decisione rinviata alla prossima assemblea.
(Segretario, metta a verbale, grazie)

Ore 11.10:
il Sig. Gino del Primo Piano è passato dal sonno alla morte.

(Segretario, non lo tocchi: aspettiamo il Coroner)

Altre piccole discussioni: le decorazioni natalizie (la solita cagata, ma nessuno ha il coraggio di dirlo al povero Sig.
Evaristo del Secondo Piano, che ne è responsabile), il giardiniere, la pulizia delle scale, i regazzini che giocheno a pallone nel cortile il pomeriggio, ecc. ecc…

Ore 11:40: l’Assemblea è sciolta. Come al solito, non abbiamo deciso una beata minchia, ma almeno abbiamo trascorso mezza giornata in compagnia a baccagliare. Tanti saluti a tutti, buona domenica, mi saluti la sua Signora, baci, abbracci, ricchi premi e cotillon.

Ore 16.48:

il Sig. Gino del Primo Piano

apre un occhio. Poi l’altro. “Ma che…? Ma dove s…? OHHHH! Mi sentite? Fatemi uscire! FATEMI USCIRE!!! APRITE QUELLA CAZZO DI PORTA!!!”