masoassai:

ambarabaccicicoco:

Tra le cose più faticose mai fatte c’è forse quella di prendere le foto e metterle in un angolino. Le prendi e le sposti in un angolino del tuo hard disk da un tera e poi fai finta che non ci siano più. E ad ogni foto stai lì a chiederti: ma qui? Non era felice neanche qui? E un po’ incassi e un po’ ti torturi che tante a ste domande qui non ci sarà mai risposta, o forse io ne ho una e tu un’altra. Poi faccio il caffè e lavo la moka, che devo farci pure con la moka? Prendo un’altra moka? E lo specchio del bagno dove ci facevi i disegnini? Li ho cancellati ma ogni volta lo guardo e li vedo. E il letto? E il divano? E le tazze? Vorrei un hard disk da un milione di tera (che non so nemmeno se si dice) per poi metterci tutte le cose che ho in testa di te, prenderlo e infilarlo in un cassetto con le cose di cui mi dimentico, così magari, un giorno, mi dimentico anche di te.

per me una storia è archiviata quando riesco a pensare ai momenti belli come momenti che sono stati, sì, belli, belli davvero e che nonostante ciò la storia è finita.
non erano falsi, non erano immaginazione, non erano fatti di fumo, ma erano fatti di qualcosa che a un certo punto è cambiato, in accordo con l’altra persona.
e tante volte sono stato io ad essere cambiato, eppure lo so che era tutto vero.
non è che non è stato abbastanza, è che a un certo punto non è stato più quel che era.
è tutto nell’accento: càpita e va capìta (per dire una stronzata, se non ne dico dopo un po’ soffro).
però vale la pena, sempre.

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