Sogno un giorno di scrivere un romanzo famoso. Ma famoso in tutto il mondo, famoso che lo leggono pure in Tibet, famoso che ci scrivono le fanfiction.
E lo voglio rendere così dolorosamente e realmente italiano da far soffrire chiunque fuori da qui perché “HO TROPPE COSE DA IMPARARE PER POTERCI SCRIVERE FANFICTION!!1!!1”
Li voglio vedere dannarsi per capire come viaggiare per la penisola, capire come funziona la scuola, capire come funziona la burocrazia, capire come funziona la nostra vita e basta.
Mi sono rotta di questo mondo fandomico fatto al 90% da stereotipi anglo-americani.
Voglio gli americani che vanno sul sito della Sapienza per capire come funziona la nostra università, scandagliare la rete per sapere come si chiama la marca più famosa di gel per capelli, studiare cosa sono le merendine del Mulino Bianco, spulciare la programmazione RAI per sapere cosa vediamo la sera.
E poi voglio gli italiani che li prendono a vergate virtuali urlando NON AVETE CAPITO NIENTE ogni volta che scrivono qualche cazzata.
Vojo er panico.
Falli morire: AU in cui i protagonisti si mettono a fare la dichiarazione dei redditi.
Poi finiscono a scopà, ma dopo 2 anni arriva Equitalia perché hanno fatto la dichiarazione a cazzo di cane e si son dimenticati l’F24 per l’Irpef regionale. A seguire, IL DRAMAAAH.
Protagonisti con una sospetta malattia gravissima che vanno dal dottore, ma quello vuole prima le analisi del sangue, e gli dice di chiamare il CUP che pero’ risponde solo dalle 7.45 alle 17.30, quindi domani ormai. Il CUP risponde che i prelievi sono solo il mercoledi’ mattina dalle 7:20 alle 8:15 all’ambulatorio di Salcazzo sull’Arno, ma la segretaria amministrativa non accetta contanti perche’ per quelli devi andare all’ASL di Stocazzo di Sotto; pero’ puoi usare il bancomat. Dopo i prelievi i risultati li possono scaricare dal sito, ma solo con un codice di 56 cifre alfanumeriche da farsi dare all’ASL di Cazzarola Terme, da usare insieme al lettore di codice a barre per la tessera sanitaria, che pero’ devono prima aver attivato al totem nella farmacia del dottor Cazzimmazzi (che chiude alle 8, ma il collegamento del totem viene staccato lato server alle 7, quindi sara’ per il giorno dopo ormai).
Fate un applauso a Cugina delle risorse disumane,
Che, pur comprendendo le dinamiche dietro le quinte per cui un’azienda che cinque anni fa mi ha fatto fare seimila colloqui per poi sparire perché ‘ah scusa, abbiamo cancellato la selezione’ si decida a scrivermi adesso chiedendomi se mi interessa il lavoro dei miei sogni, con la combinazione linguistica dei miei sogni,
Ha accettato di buon cuore la cover letter che avrei poi mandato per ‘darle un’occhiata’
E l’addizionale sequela di insulti che avrei tanto voluto mandare, ringraziandoli per la walk down memory lane, a quando passavo le giornate murata in casa a trieste in depressione nera, leggendomi un’intera biblioteca perché ‘non voglio sprecare i soldi dei miei’, mandando cv a pacchi da trenta e lasciando alla mia coinquilina il compito di vedere se fossi ancora viva o meno.
‘Quanto mi mancava ricordare quei tempi, brutte merde. E poi ricomparite così, quando finalmente ho una vita che non sarà ideale, ma perdio, mi avete fatto fumare tre sigarette di fila ma almeno me le pago con i miei soldi, con un contratto che vuoi o non vuoi è indeterminato e non mi fa preoccupare di farmi mandare soldi dai miei.
Quanto mi mancava pensare al periodo in cui avevo 10 euro sulla carta e duemila euro di onorari in attesa di pagamento, quanto mi mancava ricordare il giro di tutti gli studi legali di trieste per un tirocinio gratuito di 120 ore.
Quanto mi mancava pensare alle telefonate a muzzo durante il tirocinio, i colloqui fatti al volo per poi non sentirvi mai più, i colloqui su skype rimandati di sei ore senza dirmi niente, i viaggi in treno fino alla fanculonia per poi sentirmi dire “ma se non è automunita perché ha fatto domanda” (‘perché non c’era scritto e perché se cercavate un commerciale con russo penso di avere le giuste qualifiche?’).
A due giorni di distanza, non hanno neanche risposto con la job description.
Fanculo.
Mi piacerebbe che si diffondesse l’aggettivo “polettiana”, per descrivere queste aziende qua. Tantissima solidarieta’, soviet.
Comunque a Cianci la neve non e’ che piaccia moltissimo 😀
Il mio consolato di riferimento su google ha 2,4 stelline su 5. Votanti: 81 persone. A occhio e croce tutti italiani. Neanche pochini. Vorrà pur dire qualcosa.
Se non mi fanno votare, voto anch‘io su google.
*ricerca plico elettorale
rebloggo per esprimere la mia solidarietà
rebloggo per aggiungere un porcoddio
E sempre sia porcato
E stamattina mi hanno chiamata dal consolato per dirmi che di 140.000 plichi elettorali spediti giusto il mio era stato dimenticato.
Ho tempo fino alle 16:00 per andare a votare. Mi aspettano 60 km di macchina ma oggi più che mai vado volentieri.
Ah dimenticavo: mi hanno detto che non devo neppure fare la fila. Figo eh?
Mi consola almeno che sia una eccezione, e non la regola. Bravissima @frauigelandtheboys, comunque. Se penso che c’e’ gente che non viene a votare nemmeno se abita davanti alla scuola, guarda…
Gli eschimesi hanno 50 parole per definire la neve ma quando mi alzo e la vedo sui miei sessanta metri di vialetto per scendere in paese io la chiamo sempre con un solo nome. Porcoddio.