Pensieri Abulici Pre Elettorali #2

autolesionistra:

parte 2 – avrei voluto scrivere di più ma il futuro è quel che è non c’è scampo più per me (cit)

Potrebbe essere il sangiovese a parlare, comunque:
mentre al cesso mi lavavo le mani pensando all’unico vero punto di forza di LeU (ovvero: la faccia di renzi se pigliano una percentuale decente) mi è apparso nello specchio David Niven (ogni tanto lo fa) e mi ha detto:

– Non puoi.
– Votare LeU?
– No, vestirti così. Sembri uno che si merita un daspo.

E poi è sparito.

Ma la cosa mi ha aperto l’occhio di Agamotto, ho visto infiniti multiversi in cui tutti hanno ragione e nessuno ha torto, e insomma, non so quanto abbia senso l’ennesima disamina fuori tempo massimo di partiti, partitelli e movimenti a sinistra e dintorni. E inizio quasi a pensarla come il Venturi. Quasi.
L’ora è giunta, ognuno porti la sua croce (pun intended) e faccia quello che crede.

In genere non mi piace preannunciare le intenzioni di voto (ma manco postannunciarle); certo di pentirmene in futuro, fo uno strappo alla regola prima che passi l’effetto del sangiovese:
ho seguito i saggi consigli di Michael Stipe quando cantava in una nota canzone positivista (che pure si presterebbe a colonna sonora del 4 marzo) “take comfort in your friends” e con altri disperati che condividono certe certezze e alcune alcunezze (cit) (tipo non riuscire a votare LeU ma anche non riuscire a non votare nessuno) siamo arrivati ad un suicide pact su potere al popolo. Lo votiamo compatti con la serena consapevolezza che comunque vada non servirà ad un cazzo ma almeno se si stampano contro il quorum abbiamo qualcuno con cui andare a berci sopra.
Il club è aperto a tutti.

È un approccio che può avere effetti indesiderati anche gravi, tenere fuori dalla portata dei bambini e leggere attentamente le premesse illustrative sul fatto che il voto sta alle conquiste sociali come il limoncello alle necessità alimentari dell’essere umano. Bevi responsabilmente.

e-wifey:

ohnahchill:

madsciences:

doom-exe:

madsciences:

onewingandabrokenhalo:

madsciences:

kilbaro:

JESUS?? 

JESUS????

i had no idea they were so frickin huge

I love them so much because they’re about as sharp as a baseball and their anatomy is ridiculous to the point of them literally being classified as plankton for years because they just sort of get blown around by the ocean and look confused, but because they lay more eggs than ANY OTHER VERTEBRATE IN EXISTENCE, evolution can’t stop them

Why is no big predator coming and gnawing on them?

Their biggest defense is that they’re massive and have super tough skin, but they do get hunted by sharks or sea lions sometimes and they just sort of float there like ‘oh bother’ as it happens

Even funnier, because they eat nothing but jellyfish they’re really low in nutritional value anyway, so they basically survive by being not worth eating because they’re like a big floating rice cracker wrapped in leather.

So basically the only reason natural selection hasn’t taken care if them is because they are the most useless fish

yes, they’ve perfected uselessness to the point of being unstoppable

a true inspiration

This has me dying laughing @e-wifey

lmfaoooooo

Elezioni, astensione contro il Rosatellum? No, con la scheda si può fare ricorso (gratis) alla Corte europea dei diritti

Il 4 marzo si può andare al seggio e utilizzare la scheda elettorale senza esprimere un voto né far finire la preferenza tra le “bianche”. Ma per rivendicare davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo il diritto ad un voto libero, uguale e che conti davvero. Un principio sancito dall’articolo 48 della Costituzione ma di cui il Rosatellum, la nuova legge elettorale, non tiene conto a causa dei listini bloccati e della mancanza del voto disgiunto.

E allora la soluzione qual è? Stare a casa? No, gli elettori, “potranno recarsi al seggio, verbalizzare i motivi per cui non esprimeranno il loro voto e fare con noi ricorso alla Corte europea” spiega Mario Staderini, l’ex segretario dei Radicali da anni impegnato in difesa dei diritti politici dei cittadini che, con Giuseppe Alterio e Paolo Breccia, ha creato e messo online libertàdivoto.it, una piattaforma che oltre a sapere quali sono i candidati di ogni collegio supporta i cittadini che vorranno fare ricorso alla Cedu per contestare l’attuale legge elettorale.

La procedura è semplice e gratuita: una volta al seggio, ci si registra e si chiede al presidente di seggio di verbalizzare questa dichiarazione: Non
partecipo al voto in quanto il sistema elettorale non mi garantisce un
voto libero, uguale e che conti davvero, come garantito dall’articolo 48
della Costituzione, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e
dal Patto internazionale sui diritti civili e politici
. Se dopo
questa verbalizzazione non si ritira la scheda elettorale, si risulta
tra gli astenuti. Se invece si ritira la scheda ma la si riconsegna
senza entrare in cabina elettorale, risulterà come scheda nulla. Il
diritto di lasciare dichiarazioni a verbali è riconosciuto, se il
presidente di seggio non lo conosce, si richiama il punto 17.7 del
Manuale di seggio 2018 (pagine 75 e 76).

La cosa più importante è poi riferire il numero del proprio seggio a Mario Staderini (azione@libertadivoto.it) che raccoglierà tutti i verbali con le singole dichiarazioni per portarle, tutti insieme, davanti alla Corte di Strasburgo e fare ricorso contro la legge elettorale italiana. E di ricorsi internazionali Staderini è esperto, visto che ha già portato l’Italia a processo davanti all’Onu per violazione dei diritti referendari.

Ieri sera in palestra, uno di quelli che si allenano con me mi ha parlato di questa cosa. La settimana prima gli avevo spiegato che la nuova legge elettorale non prevedeva l’indicazione della preferenza per il listino del proporzionale (ma anzi, facendo la croce solo su uno dei nomi del listino, si rischia perfino l’annullamento). Lui c’e’ rimasto male, perche’ voleva votare uno ben preciso tra i nomi del listino.

Stasera mi ha detto che ha letto questo articolo, e stava seriamente pensando di andare al seggio per mettere a verbale il rifiuto della scheda, in modo da mandare una mail a questo tizio poi. Tutto perche’ non gli fanno votare esplicitamente il tizio che vuole lui.

Io sono uscito dalla palestra che non sapevo piu’ quali santi tira’ giu’ a moccoli. Gia che sara’ un delirio con la storia del tagliando anti-frode e del nuovo metodo di scrutinio. Poi se cominciate anche con queste puttanate, me le levate dalle mani, le labbrate.

Ma come si fa a scrivere una roba del genere?

A parte che voglio vedere come fara’ sto tizio a reperire i verbali dei seggi (non e’ che la questura li da’ al primo bischero che passa, eh).
Ma poi, seriamente, vuole cercare UNO PER UNO, i verbali di tutti i seggi che gli verranno segnalati per email ?

Non so se vi rendete conto. Solo nel mio paesino di campagna in culo ai lupi i seggi sono 11. Nel 2016 in tutta Italia le sezioni elettorali erano 61.556. Sono 61.556 verbali di 7.982 comuni diversi, da richiedere a 104 questure diverse, ottenere, e spulciare (70-80 pagine ciascuno) per estrarne i dati di quei due rompicoglioni che sono andati a fare gli eroi di stocazzo a quel seggio. Due coglioni a seggio fanno 123.112 coglioni, che su un totale di 26.426.098 elettori rappresentano lo 0,4%.

Sicuramente la Corte europea dei diritti dell’uomo non vedra’ l’ora di ricontrollare 61.556 verbali scritti in italiano burocratico che faccio fatica pure io a capire, per sapere l’opinione che lo 0,4% degli elettori di 1 fra i 28 paesi membri, ha della legge elettorale del proprio paese.

Porco il dio degli analfabeti funzionali, e di chi diffonde queste puttanate. Non bastavano quelli che vogliono votare con la penna portata da casa, ora pure questa.

Elezioni, astensione contro il Rosatellum? No, con la scheda si può fare ricorso (gratis) alla Corte europea dei diritti