Sono le 5 e mezza di venerdì pomeriggio, in ufficio dopo la nevicata di ieri sta piovendo dal tetto in 12 punti diversi (stanno ancora cercando di capire come/dove/quando). Il controsoffitto e’ stato scoperchiato nel tentativo di trovare le perdite, per cui il pavimento e’ un campo minato di pannelli di cartongesso appoggiati qua e la. La mia scrivania e’ circondata da 3 secchi raccogli-gocce. La stampante e le macchine per i test automatici nella saletta di collaudo sono state coperte da teli di nylon per non bagnarsi.
Il pc si e’ spento ieri mentre ero bloccato a casa per la neve, dopo averci messo 4 ore mercoledì sera per trovare in debug remoto il punto esatto dove volevo fermarmi. Ovviamente VisualStudio ha perso tutti i breakpoints.
Il .COM sta contribuendo alla dose quotidiana di moccoli rifiutandosi di registrarsi ad alcuni eventi, ma solo da un progetto: in un secondo progetto COL CODICE IDENTICO, funzionano. Ovviamente a me serve quello che non va.
Il C# continua a gestire la memoria a cazzo, gestendo il garbage collector un po’ come gli pare. Avoglia di chiama’ GC.Collect() a rondemà, la libera comunque solo quando gli gira il boccino.
Lato C++ in cambio compila tutto. Anche quello che non dovrebbe. Anche quando non si accorge che un VARIANT e’ una struct, e non una classe come il _variant_t. Per farsi perdonare, poi, lancia eccezioni a caso, cosi’ puoi divertirti a perdere altre 5-6 ore per una stronzata.
SignCode invece si rifiuta di firmare gli eseguibili perché il certificato e’ scaduto, e non possiamo rinnovarlo fin quando non torna il capo. Che continua a scrivermi su skype per chiedermi come va. O SEONDO TE COME ANDRÀ ?
Poi nel fine settimana toccherà al seggio, dove mi aspettano circa 1500 schede con tagliando antifrode da 14 cifre, da controllare due volte ciascuna. Spero almeno che abbiano previsto un qualche bollino adesivo DA STACCARE E ATTACCARE SUL REGISTRO, e non da ricopiare a manina.
E niente, vabbé.
Questo post era partito come un rant a caso per sfogarmi. In realtà non so nemmeno io dove volevo andare a parare. Dovrei essere incazzato come una iena, ma non lo sono neanche tanto. Stranamente mi sento abbastanza tranquillo.
Forse sto davvero imparando a lasciarmi scivolare addosso i problemi che non sono realmente importanti. A mettere
le cose nella giusta prospettiva, insomma.
Penso che stasera porterò i palloncini in palestra, all’allenamento, cosi’ facciamo a gara a chi ne scoppia di più 🙂
E domattina se ho qualche ora libera, inizio a montare punte e cocche alle nuove aste in abete rosso 🙂

