Elezioni, astensione contro il Rosatellum? No, con la scheda si può fare ricorso (gratis) alla Corte europea dei diritti

Il 4 marzo si può andare al seggio e utilizzare la scheda elettorale senza esprimere un voto né far finire la preferenza tra le “bianche”. Ma per rivendicare davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo il diritto ad un voto libero, uguale e che conti davvero. Un principio sancito dall’articolo 48 della Costituzione ma di cui il Rosatellum, la nuova legge elettorale, non tiene conto a causa dei listini bloccati e della mancanza del voto disgiunto.

E allora la soluzione qual è? Stare a casa? No, gli elettori, “potranno recarsi al seggio, verbalizzare i motivi per cui non esprimeranno il loro voto e fare con noi ricorso alla Corte europea” spiega Mario Staderini, l’ex segretario dei Radicali da anni impegnato in difesa dei diritti politici dei cittadini che, con Giuseppe Alterio e Paolo Breccia, ha creato e messo online libertàdivoto.it, una piattaforma che oltre a sapere quali sono i candidati di ogni collegio supporta i cittadini che vorranno fare ricorso alla Cedu per contestare l’attuale legge elettorale.

La procedura è semplice e gratuita: una volta al seggio, ci si registra e si chiede al presidente di seggio di verbalizzare questa dichiarazione: Non
partecipo al voto in quanto il sistema elettorale non mi garantisce un
voto libero, uguale e che conti davvero, come garantito dall’articolo 48
della Costituzione, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e
dal Patto internazionale sui diritti civili e politici
. Se dopo
questa verbalizzazione non si ritira la scheda elettorale, si risulta
tra gli astenuti. Se invece si ritira la scheda ma la si riconsegna
senza entrare in cabina elettorale, risulterà come scheda nulla. Il
diritto di lasciare dichiarazioni a verbali è riconosciuto, se il
presidente di seggio non lo conosce, si richiama il punto 17.7 del
Manuale di seggio 2018 (pagine 75 e 76).

La cosa più importante è poi riferire il numero del proprio seggio a Mario Staderini (azione@libertadivoto.it) che raccoglierà tutti i verbali con le singole dichiarazioni per portarle, tutti insieme, davanti alla Corte di Strasburgo e fare ricorso contro la legge elettorale italiana. E di ricorsi internazionali Staderini è esperto, visto che ha già portato l’Italia a processo davanti all’Onu per violazione dei diritti referendari.

Ieri sera in palestra, uno di quelli che si allenano con me mi ha parlato di questa cosa. La settimana prima gli avevo spiegato che la nuova legge elettorale non prevedeva l’indicazione della preferenza per il listino del proporzionale (ma anzi, facendo la croce solo su uno dei nomi del listino, si rischia perfino l’annullamento). Lui c’e’ rimasto male, perche’ voleva votare uno ben preciso tra i nomi del listino.

Stasera mi ha detto che ha letto questo articolo, e stava seriamente pensando di andare al seggio per mettere a verbale il rifiuto della scheda, in modo da mandare una mail a questo tizio poi. Tutto perche’ non gli fanno votare esplicitamente il tizio che vuole lui.

Io sono uscito dalla palestra che non sapevo piu’ quali santi tira’ giu’ a moccoli. Gia che sara’ un delirio con la storia del tagliando anti-frode e del nuovo metodo di scrutinio. Poi se cominciate anche con queste puttanate, me le levate dalle mani, le labbrate.

Ma come si fa a scrivere una roba del genere?

A parte che voglio vedere come fara’ sto tizio a reperire i verbali dei seggi (non e’ che la questura li da’ al primo bischero che passa, eh).
Ma poi, seriamente, vuole cercare UNO PER UNO, i verbali di tutti i seggi che gli verranno segnalati per email ?

Non so se vi rendete conto. Solo nel mio paesino di campagna in culo ai lupi i seggi sono 11. Nel 2016 in tutta Italia le sezioni elettorali erano 61.556. Sono 61.556 verbali di 7.982 comuni diversi, da richiedere a 104 questure diverse, ottenere, e spulciare (70-80 pagine ciascuno) per estrarne i dati di quei due rompicoglioni che sono andati a fare gli eroi di stocazzo a quel seggio. Due coglioni a seggio fanno 123.112 coglioni, che su un totale di 26.426.098 elettori rappresentano lo 0,4%.

Sicuramente la Corte europea dei diritti dell’uomo non vedra’ l’ora di ricontrollare 61.556 verbali scritti in italiano burocratico che faccio fatica pure io a capire, per sapere l’opinione che lo 0,4% degli elettori di 1 fra i 28 paesi membri, ha della legge elettorale del proprio paese.

Porco il dio degli analfabeti funzionali, e di chi diffonde queste puttanate. Non bastavano quelli che vogliono votare con la penna portata da casa, ora pure questa.

Elezioni, astensione contro il Rosatellum? No, con la scheda si può fare ricorso (gratis) alla Corte europea dei diritti

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