spaam:

salfadog:

3nding:

frauigelandtheboys:

iceageiscoming:

proust2000:

frauigelandtheboys:

mapsontheweb:

Average current age by country.

Sí ma mi hanno spiegato, che è mica solo perché abbiamo l’olio evo, il pesce crudo o il sistema sanitario buono, quindi più sani = più vecchi, ma soprattutto perché ci sono meno giovani.

Quindi —> FATE PIÙ FIGLI

altrimenti quando saremo anziani noi ci sembrerà di vivere in un gigantesco ospizio. diobono.

Mi permetto di dissentire.

La terra è rotonda, e una ne abbiamo. Già oggi consumiamo enormemente più delle risorse che ella può rigenerare (https://it.wikipedia.org/wiki/Earth_Overshoot_Day)

image

Semplicemente siamo troppi.

Smettiamola di ragionare in noi e loro, di mettere muri, pensare al futuro dei compatrioti, dei “bianchi“ degli italiani etc.

E’ la Razza Umana, tutta, che ha le palle sulla graticola.

Se vai a vedere bene, noi Europei (e i Giapponesi) alla fine siamo gli unici cui, un giorno, se ce la caveremo, qualcuno dovrà dire “grazie”.

image

Dissento da entrambi, perché entrambi dite cose giuste e sbagliate. @proust2000 va bene fino alla proposizione finale: ci estingueremo proprio perché tutti finiranno per fare come l’Italia e il Giappone. Fate figli (una media a coppia inferiore a 2) e crepate tutti prima (75 anni sono già troppi, soprattutto se ci si rompe sistematicamente i coglioni ogni domenica pomeriggio e la pensione consisterà in una risata firmata INPS).

Appunto.

Caro @proust2000 giuro che non ne faccio una questione di patriottismo. Proprio io ah ah. È che gli ospizi sono noiosissimi, li ho visti da dentro.

Potenze dell’Asse che perdono la guerra e campano a lungo.

terra mia, terra mia, per piccina che tu sia, qui ci va la pandemia

L’annoso problema dell’essere troppi, troppo vecchi, troppe poche risorse. Tutto relativo.

Partiamo dal siamo troppi. Siamo realmente troppi? Finiremo come i batteri in una capsula Petri che crescono fino a saturare il sistema e poi schiattano? Personalmente no, non lo penso 🙂

Intanto non è il numero di persone, ma il numero di consumatori che dovrebbe essere preso in considerazione. Questo già complica una stima in proiezione. Cresciamo, vero, ma quanto come consumatori? Poi, l’essere umano, non segue propriamente le regole della natura: ha la tecnologia che da sempre lo ha reso capace di sfruttare al meglio (al massimo?) le risorse presenti sul Pianeta. Non sappiamo cosa accadrà nel 2100 (quando si stimano 10 mld di individui sul pianeta), ma presumo ci possano essere nuove forme per creare-coltivare-produrre cibo, energia, riciclare ecc.

L’altro punto è che la popolazione si accumula in grossi centri abitati. La cosa è interessante, perché una città ha un impatto ambientale minore rispetto ai piccoli centri abitati. Il trasporto pubblico di massa riduce l’utilizzo del mezzo singolo, si consuma meno energia pro/capite, quindi meno CO2 ecc. Ovviamente se vivete a Bari vi sembrerà una cazzata, ma a Copenhagen le cose vanno in quella direzione.

Probabilmente, tra 100 anni, le cose miglioreranno ulteriormente: zero macchine o quasi in città, miglior isolamento per le case, elettrodomestici a basso consumo, fonti rinnovabili di energia ecc faranno in modo da mantenere un consumo uguale ad oggi, ma per una popolazione maggiore. Invece, è interessante notare come andare a vivere in campagna potrebbe avere sì il vantaggio di coltivarsi il proprio cibo e farsi la propria energia, ma occupando spazio vitale, quindi aumentando l’impatto ambientale, a discapito di tutti! Prendete un palazzo di 15 piani e spalmatelo in orizzontale e date ad ognuno un angolo di terra da coltivare. Ecco, ora sì che siete troppi.

Tornando alla domanda di partenza: il punto è capire quale sarà il numero di consumatori domani, che tipo di tecnologie ci saranno, di esigenze, da quali fonti attingeremo per ricavare energia ecc.

Aggiungerei anche un barlume di speranza che entro il 2100 la specie
umana diventi una specie interplanetaria, ottenendo quindi nuovi spazi e
nuove risorse.

Burgez cerca personale filippino. Le italiane? Hanno la palestra

lalumacavevatrecorna:

z-violet:

image
image

mammorimale, subito: te e chi ha fatto uscire il pezzo, non firmato. E non sarà un caso eh.

Continua a leggere

“Ma anche all’estero gli italiani sono quelli che creano più problemi, hanno un’idea del lavoro e dei diritti del lavoro diversa da tutti gli altri.”

chi glielo dice che qua da noi stravedono per gli italiani perché a differenza dei tedeschi che hanno qui non abusiamo dei permessi di malattia, non facciamo richieste assurde, non rubiamo soldi dal bar di bordo, creiamo un ambiente lavorativo che ci invidiano in tutte le altre basi e lavoriamo bene seguendo per filo e per segno le procedure?

ah sì, poi è successo che mi hanno fatto un calendario illegale che non rispetta il fatigue risk management e gliel’ho fatto notare e lo abbiamo sistemato insieme, perché i diritti esistono per un motivo

anzi, anche se questo è un lavoro che diventa uno stile di vita ci incoraggiano a farci una vita al di fuori perché se no si diventa nervosi e si lavora male, lo dimostra una base che abbiamo in un paesino in mezzo alla campagna dove la gente non ha vita fuori dal lavoro pure avendo giorni liberi perché non c’è letteralmente niente da fare ed infatti è la base più problematica anche proprio a livello umano

quindi non mi venga a dire che nel resto d’europa c’è una cultura diversa, l’unica cultura uguale alla loro è quella dello sfruttamento

Burgez cerca personale filippino. Le italiane? Hanno la palestra

lalumacavevatrecorna:

il comandante che ha parlato cinque secondi coi passeggeri e fa: “questo mi ha chiesto di fare altri 40 minuti di ritardo così si arriva a 3 ore e prende i soldi, ed era serio, non era una battuta, io non so come facciate ad avere a che fare con questa gente, vi autorizzo io a menarli se rompono ancora il cazzo”

astronomyblog:

The discovery of Uranus

On this day in 1781 was discovered planet Uranus, by astronomer William Herschel.

Uranus is the seventh planet of the Solar System; it has 27 known moons, all of which are named after characters from the works of William Shakespeare and Alexander Pope. 

imagem

William Herschel announced its discovery on March 13, 1781, expanding the known boundaries of the Solar System for the first time in history and making Uranus the first planet discovered with a telescope.

imagem

NASA’s Voyager 2 spacecraft flew closely past distant Uranus, the seventh planet from the Sun, in January 1986. 

Voyager 2 radioed thousands of images and voluminous amounts of other scientific data on the planet, its moons, rings, atmosphere, interior and the magnetic environment surrounding Uranus.

Credit: NASA / JPL / Voyager