Benzirizia cronache di una morte annunciata:
gli effetti sono visibili nello sguardo perso nel vuoto che mi accompagna da questa mattina, il cane mi fissa come se fossi il fantasma della ex padrona di casa morta suicida, in effetti mi sento un po’ etereo, ma non abbastanza inconsistente da non urtare mobili come un eroinomane alla trainspotting biascicando frasi sconnesse che hanno un che di culinario. Dopo essermi rassegnato al fatto che ormai il popolo del tumblr mi percepisce come il sosia di un noto cuoco(?) televisivo ho intenzione di iniziare una rubrica culinaria. Al prossimo meet up mi farò trovare pronto. Se Ci sono errori di battitura chiedo scusa, non sono errori, devo ancora riacquistare la padronanza di linguaggio.
Italian culture è avere un attacco di risate isteriche quando vedi questa foto con la didascalia ‘si ma calmati’
Ahahahah
A proposito, ma nessuno ha la foto del cartello di divieto di turpiloquio hackerato coi moccoli, che ha costretto tutti a togliere in fretta e furia le etichette coi nick dalla maglia, onde evitare di essere riconosciuti?
(disclaimer: post autotumblreferenziale intimista, può suonare incomprensibile)
Caro diario, ieri sera sono andato ad un incontrino fra gente assortita con account tumbli, graziosamente organizzato da @kon-igi e @3nding all’osteria del sole. Questo chiude anche un lustro di rincorse invane fra i due organizzatori e il sottoscritto, ma questa è un’altra storia.
Non ero mai stato a questi eventi, principalmente per assenza di tempo ma anche per due altri motivi: 1) non conosco gente nuova dal 1994 e ho letto su focus che può fare malissimo 2) sono un sostenitore dell’anonimato internettaro, inteso come immaginario che si porta dietro: chi si nasconde dietro nickname evocativi come (invento) PuzzettaFurente79? Finché non lo scopri tutte le opzioni sono valide, e la cosa ha un suo fascino, poi quando lo incontri tutte le persone possibili si riducono a quella che hai davanti, e a prescindere da quanto sia meravigliosa la persona, un po’ di magia per forza la perdi.
Ok, troppo sentimentale, ma sto ancora smaltendo l’acqua di fuoco di @kon-igi (ma ci arrivamo). Comunque, entrambi i timori si sono rivelati decisamente infondati e nonostante il tempo limitato, il tappeto di decibel dell’osteria del sole e rapporto esseri umani per metro quadro che ha impedito troppi approfondimenti, tutte le personcine con cui ho avuto modo di fare quattro chiacchiere mi hanno lasciato con la voglia di farne altre otto. Per rispetto verso la privacy degli astanti eviterò di fare resoconti precisi (anche perché ho un paio di lacune) limitandomi ad alcune tematiche che coinvolgono più o meno direttamente il buon kon-igi:
anche se in netta continuità con i rispettivi blog è stato buffo vedere come varie persone incredibilmente mansuete passino dai consigli su quale terapeuta da chiamare per il ghiro che hai costretto a sfrattare da sotto il tuo letto alla conoscenza approfondita di armi bianche e roncole da sbudellamento¹
ho perso qualche pezzo, ma se ho capito bene kon-igi si era portato della benzina aggiuntiva per il motorino, poi si è reso conto che era venuto a Bologna in treno e non gli serviva, ha deciso di spacciarcela come liquore e me n’è arrivata una pinta. E’ stato un peccato non avere un pennarello perché avrei potuto tracciarmi sul torso il percorso gastro-esofageo con una certa precisione. Di buono c’è che dovrei aver falcidiato tutta la fauna batterica delle tonsille, non so se valga come vaccino anti-influenzale.
se continuerete a leggere kon-igi nel breve termine, lo dovete a 3nding. Con una lucidità per me assolutamente incompatibile con il suo tasso alcoolico ha gestito impeccabilmente la parte organizzativa e il ritorno in stazione impedendo a kon-igi di perdere l’ultimo treno e vagare nei dintorni della stazione rischiando il daspo urbano con aggravante porto di bottiglia di benzina.
Comunque è stato bello, un abbrazzo a tutti
¹ e so che le critiche che mi arriveranno non riguarderanno questa considerazione ma l’uso improprio della roncola
Temo che @autolesionistra sia in cima alla lista delle persone con le quali mi devo scusare anche se al momento ho solo vaghe reminiscenze…
Te la fornisco io la lista.
Sarebbe il caso di rendere l’appuntamento a cadenza mensile, per dare un senso ultimo alle nostre esistenze.
Mensile??? Ma te c’hai i pioppini nel capo. A me mi ci vorranno come minimo 6 mesi per ripigliarmi del tutto.
Dobbiamo aggiornare il bugiardino con gli effetti collaterali della Benzirizia™: perdita del senso dello spazio e del tempo, amnesia familiare, perdita del PIN telefonico.
3nding
Aggiungerei la perdita della capacità di scattare selfie con la fotocamera giusta, il rischio di saturazione del cellulare nel tentativo di cercare numeri in rubrica aggiungendo un nuovo contatto ogni volta, e un aumento della propensione ai comizi e ai tentativi di evangelizzazione in treno.
TUTTO.VERO.
A proposito… arrivo in stazione 00.40, mi prenoto il car sharing inizio a camminare, mi si riavvia il telefono, triplo pin errato.
senza telefono non so più neanche su che pianeta mi trovo, risultato: taxi, 20 euro, arrivato a casa, fiondato sul pc (con le password del gestore miracolosamente memorizzate sul browser) per recuperare puk e annullare prenotazione car sharing (senza addebito, almeno quello…)
Comincia ad essere il caso di tirare su un monumento alle vittime della benzirizia 😀
21:15 – “Come al solito, la gente esagera. Certo, era alcolica, ma nulla più. Anzi, non mi fa nulla. Sto benissimo” mi dico io, mentre però inizio a parlare di meccanica quantistica (???)
21:45 – Sento che mi succede IMPROVVISAMENTE qualcosa di così devastante che l’unico pensiero che riesco a formulare è Acqua di fuoco di uomo bianco essere molto potente
22:00 – Non solo biascico mentre parlo, ma inizia a biascicare anche la voce che ho in testa. Vedo l’aura delle persone
22:30 – Cammino storta per quelle che mi sembrano tre interminabili ore come una ebrea nel deserto. Sono cosciente di avere un aspetto pessimo e di non riuscire a sembrare sobria. Mi chiedo se sia questa la vita che i miei genitori (di cui momentaneamente non ricordo il nome) avevano in mente per me
22:45 – Mi addormento in macchina mentre mi riportano a casa. Non sono sicura di stare respirando, attività che comunque al momento mi sembra brigosa e superflua
23:00 – Muoio faccia avanti sul letto, vestita
02:00 – Mi sveglio. SONO LA REGINA DELL’UNIVERSO. Mi sento splendidamente, il mio soffio al cuore è scomparso, la miopia regredita, i miei pori sono puliti e la pelle levigata, la depressione è sparita, Mattarella mi telefona per incoronarmi cavaliere del lavoro
05:00 – Sogno di fare trekking in bassa valtellina e di avere un’esistenza meno deludente
07:00 – Mi alzo. Faccio due uova. Provo l’irresistibile e immotivato desiderio di andare a correre, e ci vado