e-wifey:

ohnahchill:

madsciences:

doom-exe:

madsciences:

onewingandabrokenhalo:

madsciences:

kilbaro:

JESUS?? 

JESUS????

i had no idea they were so frickin huge

I love them so much because they’re about as sharp as a baseball and their anatomy is ridiculous to the point of them literally being classified as plankton for years because they just sort of get blown around by the ocean and look confused, but because they lay more eggs than ANY OTHER VERTEBRATE IN EXISTENCE, evolution can’t stop them

Why is no big predator coming and gnawing on them?

Their biggest defense is that they’re massive and have super tough skin, but they do get hunted by sharks or sea lions sometimes and they just sort of float there like ‘oh bother’ as it happens

Even funnier, because they eat nothing but jellyfish they’re really low in nutritional value anyway, so they basically survive by being not worth eating because they’re like a big floating rice cracker wrapped in leather.

So basically the only reason natural selection hasn’t taken care if them is because they are the most useless fish

yes, they’ve perfected uselessness to the point of being unstoppable

a true inspiration

This has me dying laughing @e-wifey

lmfaoooooo

Elezioni, astensione contro il Rosatellum? No, con la scheda si può fare ricorso (gratis) alla Corte europea dei diritti

Il 4 marzo si può andare al seggio e utilizzare la scheda elettorale senza esprimere un voto né far finire la preferenza tra le “bianche”. Ma per rivendicare davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo il diritto ad un voto libero, uguale e che conti davvero. Un principio sancito dall’articolo 48 della Costituzione ma di cui il Rosatellum, la nuova legge elettorale, non tiene conto a causa dei listini bloccati e della mancanza del voto disgiunto.

E allora la soluzione qual è? Stare a casa? No, gli elettori, “potranno recarsi al seggio, verbalizzare i motivi per cui non esprimeranno il loro voto e fare con noi ricorso alla Corte europea” spiega Mario Staderini, l’ex segretario dei Radicali da anni impegnato in difesa dei diritti politici dei cittadini che, con Giuseppe Alterio e Paolo Breccia, ha creato e messo online libertàdivoto.it, una piattaforma che oltre a sapere quali sono i candidati di ogni collegio supporta i cittadini che vorranno fare ricorso alla Cedu per contestare l’attuale legge elettorale.

La procedura è semplice e gratuita: una volta al seggio, ci si registra e si chiede al presidente di seggio di verbalizzare questa dichiarazione: Non
partecipo al voto in quanto il sistema elettorale non mi garantisce un
voto libero, uguale e che conti davvero, come garantito dall’articolo 48
della Costituzione, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e
dal Patto internazionale sui diritti civili e politici
. Se dopo
questa verbalizzazione non si ritira la scheda elettorale, si risulta
tra gli astenuti. Se invece si ritira la scheda ma la si riconsegna
senza entrare in cabina elettorale, risulterà come scheda nulla. Il
diritto di lasciare dichiarazioni a verbali è riconosciuto, se il
presidente di seggio non lo conosce, si richiama il punto 17.7 del
Manuale di seggio 2018 (pagine 75 e 76).

La cosa più importante è poi riferire il numero del proprio seggio a Mario Staderini (azione@libertadivoto.it) che raccoglierà tutti i verbali con le singole dichiarazioni per portarle, tutti insieme, davanti alla Corte di Strasburgo e fare ricorso contro la legge elettorale italiana. E di ricorsi internazionali Staderini è esperto, visto che ha già portato l’Italia a processo davanti all’Onu per violazione dei diritti referendari.

Ieri sera in palestra, uno di quelli che si allenano con me mi ha parlato di questa cosa. La settimana prima gli avevo spiegato che la nuova legge elettorale non prevedeva l’indicazione della preferenza per il listino del proporzionale (ma anzi, facendo la croce solo su uno dei nomi del listino, si rischia perfino l’annullamento). Lui c’e’ rimasto male, perche’ voleva votare uno ben preciso tra i nomi del listino.

Stasera mi ha detto che ha letto questo articolo, e stava seriamente pensando di andare al seggio per mettere a verbale il rifiuto della scheda, in modo da mandare una mail a questo tizio poi. Tutto perche’ non gli fanno votare esplicitamente il tizio che vuole lui.

Io sono uscito dalla palestra che non sapevo piu’ quali santi tira’ giu’ a moccoli. Gia che sara’ un delirio con la storia del tagliando anti-frode e del nuovo metodo di scrutinio. Poi se cominciate anche con queste puttanate, me le levate dalle mani, le labbrate.

Ma come si fa a scrivere una roba del genere?

A parte che voglio vedere come fara’ sto tizio a reperire i verbali dei seggi (non e’ che la questura li da’ al primo bischero che passa, eh).
Ma poi, seriamente, vuole cercare UNO PER UNO, i verbali di tutti i seggi che gli verranno segnalati per email ?

Non so se vi rendete conto. Solo nel mio paesino di campagna in culo ai lupi i seggi sono 11. Nel 2016 in tutta Italia le sezioni elettorali erano 61.556. Sono 61.556 verbali di 7.982 comuni diversi, da richiedere a 104 questure diverse, ottenere, e spulciare (70-80 pagine ciascuno) per estrarne i dati di quei due rompicoglioni che sono andati a fare gli eroi di stocazzo a quel seggio. Due coglioni a seggio fanno 123.112 coglioni, che su un totale di 26.426.098 elettori rappresentano lo 0,4%.

Sicuramente la Corte europea dei diritti dell’uomo non vedra’ l’ora di ricontrollare 61.556 verbali scritti in italiano burocratico che faccio fatica pure io a capire, per sapere l’opinione che lo 0,4% degli elettori di 1 fra i 28 paesi membri, ha della legge elettorale del proprio paese.

Porco il dio degli analfabeti funzionali, e di chi diffonde queste puttanate. Non bastavano quelli che vogliono votare con la penna portata da casa, ora pure questa.

Elezioni, astensione contro il Rosatellum? No, con la scheda si può fare ricorso (gratis) alla Corte europea dei diritti

Ricapitoliamo

Sono le 5 e mezza di venerdì pomeriggio, in ufficio dopo la nevicata di ieri sta piovendo dal tetto in 12 punti diversi (stanno ancora cercando di capire come/dove/quando). Il controsoffitto e’ stato scoperchiato nel tentativo di trovare le perdite, per cui il pavimento e’ un campo minato di pannelli di cartongesso appoggiati qua e la. La mia scrivania e’ circondata da 3 secchi raccogli-gocce. La stampante e le macchine per i test automatici nella saletta di collaudo sono state coperte da teli di nylon per non bagnarsi.

Il pc si e’ spento ieri mentre ero bloccato a casa per la neve, dopo averci messo 4 ore mercoledì sera per trovare in debug remoto il punto esatto dove volevo fermarmi. Ovviamente VisualStudio ha perso tutti i breakpoints.
Il .COM sta contribuendo alla dose quotidiana di moccoli rifiutandosi di registrarsi ad alcuni eventi, ma solo da un progetto: in un secondo progetto COL CODICE IDENTICO, funzionano. Ovviamente a me serve quello che non va.
Il C# continua a gestire la memoria a cazzo, gestendo il garbage collector un po’ come gli pare. Avoglia di chiama’ GC.Collect() a rondemà, la libera comunque solo quando gli gira il boccino.
Lato C++ in cambio compila tutto. Anche quello che non dovrebbe. Anche quando non si accorge che un VARIANT e’ una struct, e non una classe come il _variant_t. Per farsi perdonare, poi, lancia eccezioni a caso, cosi’ puoi divertirti a perdere altre 5-6 ore per una stronzata.
SignCode invece si rifiuta di firmare gli eseguibili perché il certificato e’ scaduto, e non possiamo rinnovarlo fin quando non torna il capo. Che continua a scrivermi su skype per chiedermi come va. O SEONDO TE COME ANDRÀ ?

Poi nel fine settimana toccherà al seggio, dove mi aspettano circa 1500 schede con tagliando antifrode da 14 cifre, da controllare due volte ciascuna. Spero almeno che abbiano previsto un qualche bollino adesivo DA STACCARE E ATTACCARE SUL REGISTRO, e non da ricopiare a manina.

E niente, vabbé. 

Questo post era partito come un rant a caso per sfogarmi. In realtà non so nemmeno io dove volevo andare a parare. Dovrei essere incazzato come una iena, ma non lo sono neanche tanto. Stranamente mi sento abbastanza tranquillo.
Forse sto davvero imparando a lasciarmi scivolare addosso i problemi che non sono realmente importanti. A mettere

le cose nella giusta prospettiva, insomma.

Penso che stasera porterò i palloncini in palestra, all’allenamento, cosi’ facciamo a gara a chi ne scoppia di più 🙂
E domattina se ho qualche ora libera, inizio a montare punte e cocche alle nuove aste in abete rosso 🙂

Suore trattate da sguattere in casa di cardinali e vescovi: l’Osservatore Romano solleva il caso

pesybeldragon:

spettriedemoni:

sabrinaonmymind:

scarligamerluss:

L’Osservatore Romano scoperchia la realtà nascosta di tante suore che lavorano come sguattere nelle case di preti, vescovi e cardinali. Tante disparità, troppe disuguaglianze anche nel mondo della Chiesa. In una inchiesta in cui sono stati prudentemente omessi i nomi delle protagoniste, il giornale della Santa Sede ha dato conto di situazioni di disagio in cui tante religiose – spesso laureate e con anni di teologia alle spalle – sono costrette sopportare tanto in Vaticano come altrove.  Lavoro domestico poco riconosciuto. «Alcune di loro, impiegate al servizio di uomini di Chiesa, si alzano all’alba per preparare la colazione e vanno a dormire una volta che la cena è stata servita, la casa riordinata, la biancheria lavata e stirata. In questo tipo di “servizio” le suore non hanno un orario preciso e regolamentato, come i laici, e la loro retribuzione è aleatoria, spesso molto modesta».

Ma a rattristare, racconta l’Osservatore, è osservare che le suore-colf a volte nemmeno sono invitate a sedere alla tavola che servono. Una suora dietro anonimato si chiede: «Un ecclesiastico pensa di farsi servire un pasto dalla sua suora e poi di lasciarla mangiare sola in cucina una volta che è stato servito? È normale per un consacrato essere servito in questo modo da un’altra consacrata? E sapendo che le persone consacrate destinate ai lavori domestici sono quasi sempre donne, religiose? La nostra consacrazione non è uguale alla loro?».

ma guarda un po’

Una volta mi raccontarono di un ecclesiastico (non ricordo se vescovo o cardinale) accolse una delegazione di musulmani.
Vennero delle suore a servire un the o un rinfresco. I musulmani chiesero se queste suore fossero le donne dell’ecclesiastico.

In effetti si sbagliavano: erano le sguattere, non le mogli.

Sarei curioso di andare sulla pagina di Antonio Socci per vedere che dice al riguardo…

scusate ma non mi sembra una gran novità… anzi, mi stupisco che se ne stupiscano!

Suore trattate da sguattere in casa di cardinali e vescovi: l’Osservatore Romano solleva il caso

Hundreds gather at church for blessing ceremony featuring AR-15s

renatoram:

ze-violet:

LE naziglam barbie bigotta della pennsylvania coi loro fucili rinnovano promesse di matrimonio e di fedeltà al cannone. Sono veri, reali, no fake news.

Per aggiungere contesto… Sono membri della setta koreana del reverendo Moon, quello che ha sposato Milingo. Anzi, della scheggia ancora più fuori di testa guidata dal figlio.

Beh, anche senza scomodare sette particolari, mio nonno mi raccontava di suo babbo che litigó col prete del paese perché benediva i fucili di chi stava per partire per la guerra. Non so esattamente se fosse durante la prima o la seconda guerra mondiale, ma succedeva anche qua da noi. Da quel giorno si rifiutò sempre di andare in chiesa. Diceva che non voleva avere niente a che fare con una chiesa che benediva dei fucili che avrebbero ammazzato i figlioli di qualcun altro.

Hundreds gather at church for blessing ceremony featuring AR-15s

theuserformerlyknownasscas:

bidonica:

chiamatemefla:

Sogno un giorno di scrivere un romanzo famoso. Ma famoso in tutto il mondo, famoso che lo leggono pure in Tibet, famoso che ci scrivono le fanfiction.

E lo voglio rendere così dolorosamente e realmente italiano da far soffrire chiunque fuori da qui perché “HO TROPPE COSE DA IMPARARE PER POTERCI SCRIVERE FANFICTION!!1!!1”

Li voglio vedere dannarsi per capire come viaggiare per la penisola, capire come funziona la scuola, capire come funziona la burocrazia, capire come funziona la nostra vita e basta.

Mi sono rotta di questo mondo fandomico fatto al 90% da stereotipi anglo-americani.

Voglio gli americani che vanno sul sito della Sapienza per capire come funziona la nostra università, scandagliare la rete per sapere come si chiama la marca più famosa di gel per capelli, studiare cosa sono le merendine del Mulino Bianco, spulciare la programmazione RAI per sapere cosa vediamo la sera.

E poi voglio gli italiani che li prendono a vergate virtuali urlando NON AVETE CAPITO NIENTE ogni volta che scrivono qualche cazzata.

Vojo er panico.

Falli morire: 
AU in cui i protagonisti si mettono a fare la dichiarazione dei redditi. 

Poi finiscono a scopà, ma dopo 2 anni arriva Equitalia perché hanno fatto la dichiarazione a cazzo di cane e si son dimenticati l’F24 per l’Irpef regionale. A seguire, IL DRAMAAAH. 

Protagonisti con una sospetta malattia gravissima che vanno dal dottore, ma quello vuole prima le analisi del sangue, e gli dice di chiamare il CUP che pero’ risponde solo dalle 7.45 alle 17.30, quindi domani ormai. Il CUP risponde che i prelievi sono solo il mercoledi’ mattina dalle 7:20 alle 8:15 all’ambulatorio di Salcazzo sull’Arno, ma la segretaria amministrativa non accetta contanti perche’ per quelli devi andare all’ASL di Stocazzo di Sotto; pero’ puoi usare il bancomat.
Dopo i prelievi i risultati li possono scaricare dal sito, ma solo con un codice di 56 cifre alfanumeriche da farsi dare all’ASL di Cazzarola Terme, da usare insieme al lettore di codice a barre per la tessera sanitaria, che pero’ devono prima aver attivato al totem nella farmacia del dottor Cazzimmazzi (che chiude alle 8, ma il collegamento del totem viene staccato lato server alle 7, quindi sara’ per il giorno dopo ormai).