Non conosco la serie e conosco poco tutta la bella magia teorica dietro alle varie velocità curvature e teletrasporti quantici…
Però ho proprio la persona che fa per te:
@gigiopix
Immagino che tu stia parlando della manovra “Flip And Burn”.
In realtà quando si vede una navetta col motore davanti che sembra trainarla, non la sta spingendo, la sta FRENANDO.
L’Epstein Drive usato in The Expanse, infatti, è una modifica di un vecchio motore a fusione, che oltre a ottimizzarne in consumi, riesce a spingerlo fino a 15G.
Ma si tratta di una accelerazione, non di una velocità. Ovviamente per andare da un punto A ad un punto B, poter avere una rampa di accelerazione molto ripida, significa arrivare molto prima alla velocità massima, e quindi ridurre il tempo di percorrenza totale. Però se non ti vuoi schiantare contro l’obiettivo, devi anche decelerare poi.
Ecco perché in genere le navette con Epstein Drive seguono una curva di velocità quasi triangolare, dove nella prima meta’ accelerano ininterrottamente, poi a meta’ del percorso si girano, rivolgono il motore in avanti, lo riaccendono (”Flip and Burn”), e decelerano ininterrottamente fino a tornare alla velocità di manovra.

In realtà ho detto “quasi” per due motivi. Il primo è che la forma triangolare della rampa dipende dipende dalle distanze da percorre. Se sono sufficientemente lunghe da permettere un certo tempo intermedio alla velocità massima, la navetta, raggiunto quel punto, SPEGNE il motore, e continua per un tratto alla velocità (costante) già raggiunta. In tal caso il profilo assume una forma trapezoidale.

Il secondo motivo è che anche se la rampa triangolare/trapezoidale ha una efficienza maggiore, in termini di tempo di percorrenza, spesso le brusche variazioni di accelerazione nei punti di spigolo della curva, sono dannose sia per gli umani a bordo, sia per il motore stesso e per la navetta, in termini di sollecitazioni meccaniche (come si vede nel video sopra). Per ridurre questi “strappi” (non a caso la derivata dell’accelerazione si chiama jerk), viene introdotto un profilo a S, dove il triangolo o il trapezio risultano leggermente “stondati” alle estremità. Questa stondatura sono tratti a jerk costante, ovvero ad accelerazione variabile in modo lineare.

Detto questo, non entro nel merito degli effetti dei 15G sul corpo umano, delle contromisure che prendono in The Expanse, e nemmeno del fatto che tali navette in realtà, in condizioni normali, non superano quasi mai 1G di accelerazione.
In ogni caso il principio non cambia: se acceleri per raggiungere una certa velocità, devi decelerare per tornare alla velocità di partenza. E per decelerare devi girare la navetta, e accendere i motori in direzione opposta a quella di avanzamento.

