@sabrinaonmymind, @kon-igi, @spaam, @gigiopix, anonimo…
eravate partiti così bene e ora è diventata una cosa complicatissima… c’ho il mal di testa, eheheh
beh a questo punto faccio anch’io una domanda: perché gli anziani tendono a dimenticare quello che hanno fatto due minuti prima e invece son capace di rispolverarti ricordi della loro infanzia, raccontati poi in modo così nitido?Secondo me perché si sono rotti il cazzo di dover stare, dopo 70-80 anni, ancora appresso agli altri e così “no, non mi ricordo, frega un cazzo” e poi giù a raccontarti storie di quando LORO erano i protagonisti ed erano giovani e la vita gli sorrideva e trombavano come dannati!
La risposta scientifica, invece, è la velocità! Diventando vecchi, diventiamo lenti, perché la capacità di veicolare le informazioni si rallenta, probabilmente per una diminuzione delle connessioni sinaptiche e per una riduzione della plasticità (sempre sinaptica) e così, il messaggio arriva sempre più lentamente. Pensa ai riflessi di un 20enne ed i un 75enne. Ovviamente, la memoria risente di questo e non a caso ti fai le liste della spesa, pure se devi comprare solo la Nutella e il Viagra! Son 2 cose, ma te le ricordi solo quando sei tornato a casa!
Ci sono poi altri fattori, a partire dal numero delle sinapsi che si riducono anche in numero, con l’età. Così come la loro dinamicità. Probabilmente, allora, si tende a ricordare più le cose impresse nella memoria da più tempo, che non le recenti, ma poi non è del tutto vero. Secondo alcuni, il decadimento parte da una certa età, intorno ai 65 anni. Secondo altri, è continuo a partire dai 20 anni e comunque pare non sia uguale per tutti.
Se hai una memoria ben allenata – per questioni di lavoro o altro – dovresti avere maggiori capacità di arrivare agli 80 anni più “lucido” di chi invece non l’ha mai esercitata troppo. In fondo, anche nel cervello, vale la regola “use it or lose it”: se non lo usi, viene eliminato. Il neurone si atrofizza, si perdono le sinapsi, si ritira l’assone, addio circuito elettrico, addio memoria.
Mi fa venire in mente “Paria dei cieli” di Asimov, dove il protagonista viene sottoposto a un esperimento per aumentare l’intelligenza con una macchina che aumenta la conducibilita’ elettrica delle sinapsi, in modo da accelerare la comunicazione tra neuroni, e finisce per sviluppare anche una capacita’ telepatica.
Dove si firma per aumentare la conducibilità elettrica delle mie sinapsi che mi son messa a studiare le sorgenti di ioni e devo rileggere la pagina svariate volte prima di capirci qualcosa?
Madonna guarda, firmerei a occhi chiusi. Mi sembra d’essere laggato, c’ho le sinapsi a 56k, la mattina quando mi sveglio sento il biribiribiri del modem analogico.