andsomefoolishstuff:

anonpeggioredelmondo:

principersadanimo:

masclez:

ohitsjustgreg:

localstarboy:

Possibly the greatest scene in documentary history. Incredible. #PlanetEarth2

“Aww they got him da- OH SHIT” – Me

I 2:39 minuti più tesi degli ultimi trent’anni! O__O

mi sono fermata a 10secondi…vi prego ditemi che finisce bene.. 😦

beh, per qualcuno finisce bene di sicuro

a 0:10 si vede chiaramente lo zampato fuggitivo pensare “eh, ma cazzo…”

Mamma mia !

Salve doc, ho deciso che nei prossimi mesi vorrò costruire un arco. Consigli sul legno da utilizzare, principalmente in funzione della resistenza e della facilità con cui può essere reperito?

kon-igi:

Tasso se sei un tradizionalista, nocciolo se non ti vuoi far venire due coglioni (se non ci sono noccioli nella tua zona, robinia… quella che comunemente viene chiamata acacia).

In ogni caso, se lo tagli adesso va scortecciato e lasciato a stagionare in un ambiente non troppo secco e caldo fino a Febbraio-Marzo.

Dopodiché immagino tu sappia già come procedere.

Io per archi e fionde ho sempre usato l’avorniello.

Per l’acacia, ricordo che mio nonno diceva di tagliarla in alcuni giorni particolari del mese, correlati alle fasi lunari (luna crescente o calante). In particolare, mi pare di ricordare che tali giorni cambiassero a seconda dell’uso che si voleva fare del legno. Alcune fasi lunari erano indicate per lasciare il legno più rigido (ad esempio per dei pali), altre per lasciarlo più elastico (archi e altro).

Pero’ non l’ho mai capita questa cosa, e non so se ha fondamento o se sono solo credenze popolari.

Niente fila grazie alla app, pensionati scavalcati chiamano i carabinieri

mgl32:

heresiae:

sabrinaonmymind:

gigiopix:

«Mi scusi, ho la app». «Permesso, ho prenotato lo sportello con la app». Alla fine qualcuno ha chiamato le guardie.
Si è trattato solo di un momento di tensione ma ha tutta l’aria di essere uno scontro generazionale quello avvenuto ieri mattina nella filiale di Poste Italiane Terracina-Lido, dove gli anziani in fila per la pensione dalla mattina presto, dopo aver assistito al continuo arrivo di clienti più giovani che, cellulare alla mano, saltavano la fila, operavano e andavano via, hanno letteralmente sbottato fino a decidere, non senza prima aver imprecato contro i tradizionali demoni nostrani, di chiamare i carabinieri.

Casus belli, una recente applicazione per smartphone, messa a disposizione da Poste agli utenti che vogliano prenotare a distanza il ticket allo sportello, decidendo perfino l’orario desiderato. Una funzione riservata, come è facile immaginare, a chi ha dimestichezza con la tecnologia, entrata però come un bulldozer nel sistema in certo modo autonomo che gli anziani usano, da anni, per ritirare le pensioni: l’arrivo alle prime luci del giorno davanti all’ufficio, la distribuzione di bigliettini man mano che arrivano le persone, la sostituzione con i ticket ufficiali una volta aperti gli uffici.

Ieri all’ennesimo utente arrivato, all’ennesima fila «scavalcata» e all’ennesima risposta «Ho prenotato con la app», qualcuno tra i pensionati ha sbottato in dialetto: «Avete rotto il c… con questa app». E non c’è stato verso, i pensionati in fila hanno voluto alla fine chiamare i carabinieri. I quali però, non sono giunti sul posto ma sono riusciti a calmare le acque a distanza. Era, quella di ieri, già la seconda volta che scoppiava il conflitto tra generazioni sulla app. Certo Poste, ora, dovrà ridurre il «gap» generazionale. Anche per evitare tensioni nei giorni delle pensioni. Come fare? Chissà…

Vecchi parassiti di merda. 

La mattina alle 7 li trovi già in fila fuori dalla posta che apre alle 8 e 30, che non stanno zitti un minuto, mentre te sei ancora in coma per la levataccia dopo 5 ore di sonno, e hanno pure il coraggio di rompere il cazzo se qualcuno CHE DEVE ANDARE A LAVORARE PER PAGARE LA LORO PENSIONE, (e a cui la pensione probabilmente non toccherà mai) usa un sistema perfettamente lecito e progettato apposta per evitare una fila che non può permettersi di fare.

Adesso mi prendo una mattina di permesso solo per andare alla posta coi popcorn e godermi lo spettacolo.

@tsuki-nh, ma te stamani non dovevi andare a spedire quel pacco ?

Concordo con te, cosa cazzo ci fanno in mezzo ai coglioni quando hanno tutto il tempo libero e possono andarci sempre.

ma infatti vedano di darsi una calmata e pure alla svelta che non me ne fotte un cazzo se si sentono lasciati indietro dal mondo che avanza. tanto cos’è che devi andare a fare di così urgente? vedere la posa dell’asfalto al cantiere? mio padre a quell’ora è o a zappare nell’orto o a leggersi il giornale in santa pace o al mercato a fare la spesa, ma di certo non a rompere i coglioni in fila alla posta.

ua davvero? quanto astio verso i vecchietti, conoscendo poste tenderei a indirizzare il flusso di merda verso di loro; differenzino gli sportelli permettendo comunque a chi non è tecnologicamente istruito di non vedersi peggiorare ulteriormente un servizio che già fa schifo…

Su questo posso essere anche d’accordo. Ma nel senso che dovrebbero mettere uno sportello solo per le pensioni, A PRIORITÀ PIÙ BASSA DI TUTTO IL RESTO. E se l’ufficio postale del paesino ha un solo sportello aperto perché l’impiegato e’ uno solo, ASPETTANO. Aspettano pure tutti gli altri senza app, intendo. 

E al primo che rompe i coglioni, niente pensione. Almeno ha un motivo valido per bubbolare.

Niente fila grazie alla app, pensionati scavalcati chiamano i carabinieri

Niente fila grazie alla app, pensionati scavalcati chiamano i carabinieri

«Mi scusi, ho la app». «Permesso, ho prenotato lo sportello con la app». Alla fine qualcuno ha chiamato le guardie.
Si è trattato solo di un momento di tensione ma ha tutta l’aria di essere uno scontro generazionale quello avvenuto ieri mattina nella filiale di Poste Italiane Terracina-Lido, dove gli anziani in fila per la pensione dalla mattina presto, dopo aver assistito al continuo arrivo di clienti più giovani che, cellulare alla mano, saltavano la fila, operavano e andavano via, hanno letteralmente sbottato fino a decidere, non senza prima aver imprecato contro i tradizionali demoni nostrani, di chiamare i carabinieri.

Casus belli, una recente applicazione per smartphone, messa a disposizione da Poste agli utenti che vogliano prenotare a distanza il ticket allo sportello, decidendo perfino l’orario desiderato. Una funzione riservata, come è facile immaginare, a chi ha dimestichezza con la tecnologia, entrata però come un bulldozer nel sistema in certo modo autonomo che gli anziani usano, da anni, per ritirare le pensioni: l’arrivo alle prime luci del giorno davanti all’ufficio, la distribuzione di bigliettini man mano che arrivano le persone, la sostituzione con i ticket ufficiali una volta aperti gli uffici.

Ieri all’ennesimo utente arrivato, all’ennesima fila «scavalcata» e all’ennesima risposta «Ho prenotato con la app», qualcuno tra i pensionati ha sbottato in dialetto: «Avete rotto il c… con questa app». E non c’è stato verso, i pensionati in fila hanno voluto alla fine chiamare i carabinieri. I quali però, non sono giunti sul posto ma sono riusciti a calmare le acque a distanza. Era, quella di ieri, già la seconda volta che scoppiava il conflitto tra generazioni sulla app. Certo Poste, ora, dovrà ridurre il «gap» generazionale. Anche per evitare tensioni nei giorni delle pensioni. Come fare? Chissà…

Vecchi parassiti di merda. 

La mattina alle 7 li trovi già in fila fuori dalla posta che apre alle 8 e 30, che non stanno zitti un minuto, mentre te sei ancora in coma per la levataccia dopo 5 ore di sonno, e hanno pure il coraggio di rompere il cazzo se qualcuno CHE DEVE ANDARE A LAVORARE PER PAGARE LA LORO PENSIONE, (e a cui la pensione probabilmente non toccherà mai) usa un sistema perfettamente lecito e progettato apposta per evitare una fila che non può permettersi di fare.

Adesso mi prendo una mattina di permesso solo per andare alla posta coi popcorn e godermi lo spettacolo.

@tsuki-nh, ma te stamani non dovevi andare a spedire quel pacco ?

Niente fila grazie alla app, pensionati scavalcati chiamano i carabinieri